Il panorama attuale del mercato crypto (4 febbraio 2026) è indubbiamente cupo, riflettendo una fase di “extreme fear” (paura estrema) con l’indice Fear & Greed crollato a quota 15. Nonostante il pessimismo, analizzare i fatti e le strutture tecniche può offrire una prospettiva meno emotiva.

Il clima di incertezza che ha caratterizzato l’inizio del 2026 sembra aver trovato un momento di tregua “sulla carta”. La firma della legge per porre fine allo shutdown parziale del governo statunitense ha rimosso un peso immediato dai mercati, permettendo agli asset a rischio di respirare. Tuttavia, come giustamente osservi, la storia recente ci insegna a non abbassare la guardia: il parallelo con l’inizio del 2025 è calzante.

In quel periodo, l’entusiasmo post-inaugurazione aveva spinto Bitcoin a un rally del 15% (toccando i 109.000 $ il 20 gennaio 2025), solo per poi scontrarsi con la realtà macroeconomica dei dazi e delle tariffe, che scatenarono una correzione dell’S&P 500 superiore al 13% tra marzo e aprile. È la conferma che, in questa fase di maturità, non è Bitcoin a “rompersi”, ma è il contesto macro a dettare il ritmo.

Market Cap

Mentre i titoli dei giornali gridano al disastro, la realtà on-chain racconta una storia di forza relativa per Bitcoin. Nonostante i cali vistosi degli ultimi giorni, il mercato non è affatto lo stesso di quattro anni fa: la struttura attuale è molto più resiliente e meno soggetta a collassi verticali permanenti.

Ecco perché il bicchiere è mezzo pieno:

1. Funding Rates: Un segnale di fiducia silenzioso

Nonostante il recente drop a $72.000–$73.000, i tassi di finanziamento (funding rates) sulle principali borse derivate sono rimasti prevalentemente positivi. In parole povere, i trader sono ancora disposti a pagare per mantenere posizioni rialziste (long), indicando che il sentiment di fondo non è virato verso un pessimismo cronico, ma vede questo calo come una correzione salutare.

2. Dominance e Rotazione: Il “Boomerang” del capitale

La Bitcoin Dominance sta oscillando intorno al 60%. Storicamente, questo è il livello soglia che precede una rotazione di capitali verso le altcoin (Altseason). Tuttavia, in questo ciclo del 2026, stiamo assistendo a un effetto “boomerang”: ogni volta che il capitale prova a spostarsi su asset a più alto rischio, torna rapidamente su BTC non appena emerge incertezza macro. Questo conferma che Bitcoin è ormai percepito universalmente come il porto sicuro del settore.

3. Lo scenario di Pentoshi: Volatilità non significa rovina

L’analista Pentoshi ha ipotizzato un percorso che molti trader considerano ora il “caso base”: un possibile retest dell’area $70.000 – $74.000 per ripulire completamente la leva residua, seguito da un rimbalzo verso la metà degli $80.000. Rispetto al mercato orso del 2022, dove Bitcoin perse l’80% del suo valore, un drawdown del 15-20% dai massimi è segnale di una maturità istituzionale senza precedenti.

Le avvertenze si stanno accumulando e provengono da voci che il mercato non può ignorare. Michael Burry, il celebre investitore di “The Big Short”, ha lanciato un allarme rosso: un ulteriore calo di Bitcoin potrebbe innescare una reazione a catena, portando a vendite forzate su asset tradizionali come oro e argento e polverizzando oltre 1 miliardo di dollari di valore in metalli preziosi.

Questa non è solo una teoria. A supporto dei timori di Burry, i dati recenti (febbraio 2026) mostrano che i futures sull’argento tokenizzato hanno subito liquidazioni di massa che hanno oscurato, in proporzione, quelle di Bitcoin ed Ethereum.

Prospettive ETH/USD

Mentre BTC/USD mostra una forza relativa, oggi le notizie su ETH raccontano una storia decisamente più scomoda. I tassi di finanziamento (funding rates) sono diventati contrastanti, con alcuni exchange crypto che mostrano valori negativi per la prima volta dal crollo di ottobre 2025. Ethereum continua a perdere terreno rispetto a Bitcoin, toccando rapporti simili a quelli visti nel 2016. Vitalik Buterin è intervenuto esortando a ripensare la strategia dei Layer-2 di ETH, definendola meno come una gerarchia e più come un menu di scelte per l’utente, specialmente mentre la mainnet continua a scalare e le commissioni si riducono a ogni aggiornamento.

Fonte CoinGlass

Tom Lee ha descritto le perdite di circa 6 miliardi di dollari registrate da BitMine su Ethereum (BitMine Immersion Technologies, BMNR) come parte di una strategia a lungo termine volta a sovraperformare ETH USD attraverso i vari cicli di mercato. Nonostante le pesanti perdite non realizzate, Lee ha difeso l’accumulo della società, che detiene circa 4,28 milioni di ETH (circa il 3,5% dell’offerta totale), puntando sul potenziale della rete e sui ricavi generati dallo staking.

Dal punto di vista tecnico, ETH/USD rimane aggrappato alla zona dei 2.200 $, un livello Fibonacci 1.618 e un’area nota per la scarsa liquidità storica. Si sta inoltre delineando un pattern testa e spalle rovesciato (reverse head-and-shoulders) in attesa di conferma. Tuttavia, alcuni di noi ribattono che le heatmaps delle liquidazioni mostrano un serio pericolo in agguato proprio sotto il supporto, come se ci trovassimo su uno strato di ghiaccio sottile che sta per incrinarsi.

Market Cap

La domanda sorge spontanea: cosa ci aspetta adesso? Per ora, l’unica strategia sembra essere quella di sperare per il meglio, ma prepararsi al peggio. L’inverno potrebbe non essere ancora finito.

Vitalik Buterin scuote il mercato: “La visione dei Layer 2 di Ethereum è superata”

Maria Luisa Giugliano
Di Maria Luisa Giugliano

Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha dichiarato che la rete ha bisogno di “una nuova strada”, facendo apertamente marcia indietro sulla storica dipendenza di Ethereum dalle reti Layer-2 per la scalabilità. I commenti di Vitalik sono arrivati mentre ETH USD scivolava di un ulteriore -2% durante la notte a 2.270 $, con la capitalizzazione totale del mercato cripto tornata sotto i 2,7 trilioni di dollari.

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Le perdite degli ETF Bitcoin toccano i 7 miliardi $ mentre il prezzo rischia i 65.000 $: MSTR ammortizza il colpo

Maria Luisa Giugliano
Di Maria Luisa Giugliano

Secondo quanto riportato, il recente scivolone di Bitcoin sotto la soglia degli 80.000 $ ha trascinato i detentori di ETF spot statunitensi verso perdite latenti per 7 miliardi di dollari. Il cambio Bitcoin USD si è collocato per breve tempo intorno ai 74.600 $ prima di rimbalzare verso i 77.000 $, scuotendo la fiducia degli investitori che avevano acquistato quanto il prezzo di BTC era in prossimità dei massimi. Questa flessione si è verificata nel contesto di un più ampio movimento di “risk-off”, che ha visto vendite simultanee sia sul comparto azionario che su quello crypto.

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Perché le Crypto sono in calo oggi? Bitcoin azzera i guadagni del 2025 toccando i minimi di 2 anni mentre i titoli AI crollano

Maria Luisa Giugliano
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Dopo un’altra notte brutale, gli appassionati si chiedono nuovamente perché il mercato sia in calo oggi, e la risposta è praticamente ovunque: negli hedge fund, tra gli investitori tech e nel panorama macroeconomico generale. Il crollo del prezzo di BTC si è fatto spietato, con una price action che sta ormai cancellando quasi tutti i guadagni accumulati nel 2025, mentre settori di crescita considerati “sicuri”, come i titoli legati all’IA, vengono travolti in quello che somiglia più allo scoppio di una bolla che a un salutare ritracciamento.

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BitMine acquista ancora ETH nonostante perdite latenti per 6 miliardi $

Maria Luisa Giugliano
Di Maria Luisa Giugliano

La scorsa settimana, BitMine Immersion Technologies ha aumentato la propria esposizione a Ethereum nonostante la sua riserva attuale sia pesantemente in rosso. Il prezzo di ETH è scivolato a circa 2.280 $ (-2,5%), attestandosi ben al di sotto del prezzo medio di carico della società. Questa mossa giunge in una fase di forte incertezza per i mercati crypto, con gli investitori che preferiscono rifugiarsi verso la liquidità e l’oro.

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Orfeo Barone

Esperto di criptovalute e finanza, noto per la sua capacità di analizzare i mercati digitali con precisione e chiarezza. Con un background in economia e appassionato di tecnologia blockchain, ha scritto per numerose testate specializzate, fornendo approfondimenti su investimenti, strategie... Leggi di più

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