La Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’autorità federale di regolamentazione dei derivati, ha intentato una causa contro lo Stato del Kentucky il 23 giugno 2026. Si tratta del nono stato citato in giudizio dall’agenzia in una battaglia sempre più accesa su chi debba regolamentare i prediction markets negli Stati Uniti.
La settimana precedente, il Kentucky si era mosso per chiudere piattaforme come Polymarket, Kalshi, Coinbase, Robinhood e Webull, definendole operatori di gioco d’azzardo non autorizzati. Lo stato ha inoltre imposto una tassa d’accisa del 14,25%, una mossa che secondo la CFTC è progettata per rendere l’attività economicamente insostenibile sul territorio statale.
Questa nuova ondata di notizie sulla regolamentazione dei mercati predittivi arriva mentre Mark Zuckerberg ha dato il via libera a Meta Arena, una piattaforma di prediction market di Meta, rendendola, secondo quanto riferito, una priorità per gli sviluppatori dell’azienda.
EXCLUSIVE: The CFTC is suing its ninth state, Kentucky, in its escalating fight over sports-event contracts, FOS has learned.
— Front Office Sports (@FOS) June 23, 2026
The move follows last week’s lawsuits by Kentucky’s attorney general against Kalshi and Polymarket.
L’azione del Kentucky e la risposta immediata della CFTC
Il procuratore generale del Kentucky, Russell Coleman, tra il 17 e il 18 giugno 2026 ha presentato tre cause statali contro Kalshi, Polymarket e i loro partner di distribuzione.
Lo Stato sostiene che i contratti sugli eventi sportivi, strumenti negoziabili legati a risultati del mondo reale, “rientrano pienamente nella definizione di ‘scommesse sportive’ secondo la legge del Kentucky”, come si legge nei documenti depositati dallo Stato stesso.
Dal 2023, le scommesse sportive sono sotto la giurisdizione della Kentucky Horse Racing and Gaming Corporation. L’ufficio di Coleman ha accusato le piattaforme di operare senza una licenza di gioco statale e di offrire agli utenti “poche o nessuna risorsa” per identificare o curare la ludopatia, come richiesto dalla normativa locale.
La denuncia federale della CFTC cita come imputati il governatore Andrew Beshear, il procuratore generale Coleman, il commissario del Dipartimento delle Entrate Thomas Miller e la Kentucky Racing and Gaming Corporation.
L’agenzia federale chiede un provvedimento dichiarativo e ingiuntivo, puntando a ottenere un ordine del tribunale che blocchi le cause e la tassa del Kentucky prima che diventino esecutive, in attesa che venga risolta la questione della giurisdizione legale.
La tassa della discordia: l’argomento “McCulloch v. Maryland”
Il disegno di legge 757 (House Bill 757) del Kentucky, approvato il 14 aprile 2026, modifica il codice fiscale statale per imporre una tassa d’accisa del 14,25% sulle commissioni di transazione dei prediction markets, rispecchiando l’aliquota applicata ai bookmaker online.
Nella sua denuncia, la CFTC definisce questa imposta come la prima tassa statale del genere sui prediction markets negli USA e richiama la celebre frase del giudice capo Marshall nel caso McCulloch v. Maryland: “il potere di tassare implica il potere di distruggere”.
L’argomentazione è netta: non si tratta di una legittima politica fiscale, ma di un meccanismo per espellere dallo Stato mercati regolamentati a livello federale. “Questa tassa rende essenzialmente impossibile l’operatività dei prediction markets in Kentucky”, ha sostenuto la CFTC nel suo esposto, come riportato nel comunicato stampa dell’agenzia.
Parallelamente, la Coalition for Fair Markets — un gruppo che rappresenta Kalshi, Polymarket, Crypto.com e Robinhood — ha presentato una propria causa presso la Franklin Circuit Court intorno al 12 giugno, definendo la tassa “discriminatoria, incostituzionale e superata dalla legge federale”.
ICYMI: The @CFTC has sued Kentucky, accusing the state of unlawfully targeting federally regulated prediction markets.
— The Crypto Times (@CryptoTimes_io) June 24, 2026
The regulator says Kentucky's enforcement actions, penalties, and new transaction fee on CFTC-registered exchanges violate federal law and interfere with the… pic.twitter.com/2F9hMdkk3S
La preminenza federale come perno legale
La teoria legale della CFTC si basa sul Commodity Exchange Act (CEA), che disciplina i mercati dei derivati. Kalshi e Polymarket sono mercati contrattuali designati con licenze di scambio federali, il che classifica i loro contratti sugli eventi come “swap”.
Coinbase, Robinhood e Webull sono registrati come futures commission merchants (FCM), il che consente loro di offrire contratti sugli eventi in collaborazione con borse autorizzate.
Il principio della preminenza federale (federal preemption) stabilisce che la legge federale prevale sulle leggi statali contrastanti quando il Congresso affida un’autorità esclusiva a un’agenzia federale.
Il presidente della CFTC, Mike Selig, ha sottolineato questo punto, osservando che il Kentucky sta tentando di limitare contratti regolamentati a livello federale e che la CFTC è determinata a mantenere la propria giurisdizione esclusiva sui prediction markets.
Una recente sentenza nel Tennessee supporta la posizione della commissione: un tribunale distrettuale degli Stati Uniti ha concesso a Kalshi un’ingiunzione preliminare, stabilendo che i suoi prodotti sono probabilmente swap legali sotto il CEA e che la legge federale prevale sull’azione statale.
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