Il prezzo di Stellar (XLM) scambia attualmente intorno a 0,1827 $, con un calo del 6,60% nelle ultime 24 ore, nonostante il flusso di accordi istituzionali intorno alla rete non sia mai stato così denso.
Nelle comunità di trader circola un target di 1,50 $, circa 8 volte i livelli attuali, ma il divario tra lo slancio fondamentale e la realtà del grafico è difficile da ignorare. La chiusura di questo gap dipende interamente da un numero chiave: 0,25 $.
Nelle ultime 48 ore, Stellar ha consolidato una partnership ampliata con l’UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) per la distribuzione di aiuti on-chain, riducendo, secondo quanto riferito, i costi di transazione dal 10% al 2% circa.
Il network è entrato a far parte di OpenUSD, un consorzio per le stablecoin insieme a Visa e Coinbase, e ha ricevuto un sostegno indiretto tramite il finanziamento di Paradigm a M1X Global, che emette debito sovrano tokenizzato (titoli di stato) proprio sull’infrastruttura di Stellar. La reazione della community è divisa: ottimista sulle prospettive future, ma cauta sul prezzo. Il braccio di ferro tra credibilità istituzionale e barriere tecniche è reale e tuttora irrisolto.
Open USD from @openstandard, backed by Visa and Mastercard, is coming to the Stellar network.
— Stellar (@StellarOrg) June 30, 2026
Designed with businesses in mind, Open USD is built to scale: open, low-cost, high-throughput, and broadly accessible. https://t.co/nRs7u0kaqB
Questa tensione delinea un quadro tecnico preciso che merita di essere esaminato prima di ipotizzare qualsiasi recupero verso 1,50 $ o oltre.
Prezzo Stellar XLM: il target a 1,50 $ è possibile? Cosa dicono i grafici
XLM sta fluttuando tra 0,18 $ e 0,20 $ con una capitalizzazione di mercato di circa 6,75 miliardi di dollari. Il volume nelle 24 ore, vicino ai 202,5 milioni di dollari, è moderato: non indica quell’accumulo esplosivo che precede una rottura, ma è sufficiente a mantenere l’asset liquido. Si tratta di una fase di consolidamento, non di capitolazione.
Il supporto è ancorato nella zona dei 0,17 $, l’estremità inferiore del range a 7 giorni. La resistenza tra 0,25 $ e 0,26 $ ha frenato ogni tentativo di rally significativo nelle ultime sessioni. Una chiusura giornaliera sopra 0,25 $ è il segnale che gli analisti attendono per una potenziale inversione di tendenza. Senza di essa, la narrativa rialzista rimane puramente teorica.
Storicamente, le partnership infrastrutturali di Stellar per i pagamenti hanno influenzato il prezzo con ondate ritardate; ciò significa che i catalizzatori legati a UNDP e OpenUSD potrebbero non essere ancora stati scontati dal mercato, o semplicemente potrebbero non bastare da soli.
Una chiusura sopra 0,25 $ con volumi sostenuti innescherebbe una rivalutazione verso 0,40 $ – 0,50 $, rendendo il target di 1,50 $ raggiungibile in un ciclo rialzista più ampio entro il 2026. Lo scenario base prevede un andamento laterale tra 0,18 $ e 0,25 $ per diversi mesi, con i catalizzatori istituzionali che fungono da base ma una domanda retail insufficiente per rompere la resistenza. Una chiusura prolungata sotto 0,18 $ invaliderebbe la tesi di recupero a breve termine, aprendo la strada a ribassi verso 0,13 $ – 0,15 $.
Il target di 1,50 $ implicherebbe un market cap ben superiore ai 50 miliardi di dollari, un livello che XLM non tocca dal picco del 2018. È un obiettivo raggiungibile in una fase di massimo bull market, ma richiede un’esecuzione quasi perfetta sia delle condizioni macro che dell’adozione della rete. Non è impossibile, ma la strada da 0,19 $ è ancora lunga.
LiquidChain punta al vantaggio dei primi investitori mentre Stellar testa i livelli chiave
La storia istituzionale di XLM è convincente, ma con un market cap di 6,75 miliardi di dollari, l’asimmetria del rendimento è limitata. Il passaggio da 0,19 $ a 1,50 $ rappresenta un incremento di 8 volte: significativo, ma non il tipo di profilo di ritorno che solitamente cerca il capitale in fase iniziale.
I trader che si spostano dal consolidamento delle mid-cap spesso cercano progetti infrastrutturali a basso ingresso con un potenziale di crescita illimitato, ed è su questo che si basa l’attuale ciclo di prevendite.

LiquidChain (LIQUID) si posiziona come un protocollo infrastrutturale Layer 3 (L3), uno strato di rete costruito sopra le blockchain esistenti per gestire compiti di esecuzione specifici, con un focus particolare sulla liquidità cross-chain.
La proposta di valore unica (USP) del progetto è la fusione della liquidità di Bitcoin, Ethereum e Solana in un unico ambiente di esecuzione. Questo permette agli sviluppatori di distribuire le applicazioni una sola volta per accedere a tutti e tre gli ecosistemi, invece di dover creare integrazioni separate.
L’architettura si basa su un Livello di Liquidità Unificato, Esecuzione in un Unico Passaggio, Regolamento Verificabile e una struttura “Deploy-Once”. Si tratta di funzionalità infrastrutturali che mirano a risolvere il problema della frammentazione, che causa perdite economiche quotidiane ai protocolli DeFi (finanza decentralizzata).
La prevendita ha raccolto finora 889.886,53 $ al prezzo attuale del token di 0,01477 $. Le prevendite in fase iniziale comportano rischi significativi, tra cui l’assenza di liquidità nel mercato secondario, nessuna garanzia di quotazione sugli exchange e rischi di esecuzione legati alla roadmap tecnica.
Perché fidarsi di 99Bitcoins
Online dal 2013, i componenti del team di 99Bitcoins sono esperti di criptovalute sin dalla nascita di Bitcoin.
Ricerche settimanali
100k+Utenti mensili
Contributi di esperti
2000+Progetti crypto recensiti
