Il 18 giugno 2026, Morgan Stanley ha presentato alla SEC le dichiarazioni di registrazione S-1 modificate per due nuovi prodotti finanziari: un ETF spot su Ethereum e un ETF spot su Solana. Secondo i documenti depositati, entrambi i fondi prevedono una commissione annuale dello 0,14%, la più bassa attualmente registrata sul mercato statunitense per queste classi di asset.
La questione centrale sollevata dal deposito è se una commissione così ridotta, unita alla ridistribuzione del 95% dei premi di staking, possa porre fine alla “guerra delle fee” degli ETF crypto ancor prima che i concorrenti abbiano la possibilità di reagire.
Mentre Morgan Stanley si avvicina all’approvazione per i suoi ETF su ETH e SOL, la capitalizzazione totale del mercato cripto ha subito una contrazione del -2,4% in una notte, scendendo a 2,23 trilioni di dollari, dopo aver superato i 2,5 trilioni meno di due settimane fa.
Cosa dicono i documenti depositati alla SEC
I due prodotti sono stati proposti con i ticker MSSE per l’ETF su Ethereum e MSOL per quello su Solana, entrambi con l’obiettivo di essere quotati sul NYSE Arca.
La commissione dello 0,14% è strutturata come un costo unico; matura giornalmente sul valore patrimoniale netto e viene pagata mensilmente in contanti. Morgan Stanley Investment Management assorbirà la maggior parte delle spese operative ordinarie del fondo attingendo da questa singola commissione, evitando di accumulare ulteriori oneri a carico degli investitori.
Anche i meccanismi di staking sono degni di nota. Una parte delle disponibilità in ETH e SOL di ciascun fondo sarà messa in staking attraverso tre fornitori selezionati: Figment, Galaxy Infrastructure LLC e Coinbase Canada.
Il 95% di tutti i premi di staking generati tornerà direttamente nel trust, aumentando il valore patrimoniale netto per gli azionisti, mentre solo il 5% sarà corrisposto ai fornitori del servizio di staking. Morgan Stanley, in qualità di sponsor, non tratterrà alcuna quota aggiuntiva dai proventi dello staking oltre alla sua commissione di gestione dello 0,14%.
Questi documenti rappresentano il secondo round di emendamenti per entrambi i depositi, originariamente presentati a gennaio 2026. Il filing del 18 giugno segna la prima volta in cui viene confermata una commissione specifica per i prodotti; le precedenti modifiche di marzo e maggio avevano aggiunto dettagli strutturali, come il ticker MSOL e la componente staking, lasciando però in bianco la voce relativa ai costi.
Morgan Stanley Ether and Solana ETFs nearing launch. The fee on each is going to be 14bps making them the cheapest in U.S. and world. 🔥 https://t.co/8pLJIj8DI7
— Eric Balchunas (@EricBalchunas) June 19, 2026
Come cambia la guerra delle commissioni negli ETF Crypto
Il contesto è fondamentale. Gli attuali ETF spot su Ethereum negli Stati Uniti, proposti da emittenti come BlackRock e Fidelity, hanno generalmente previsto commissioni comprese tra lo 0,20% e lo 0,30%.
Sul fronte Solana, l’ETF SOEZ di Franklin Templeton — uno dei progetti in fase più avanzata — si attesta sullo 0,19%. Lo 0,14% di Morgan Stanley scende sensibilmente sotto entrambi i benchmark con un margine significativo per questo livello di costi.
La guerra delle fee negli ETF Bitcoin del 2024 ha visto l’IBIT di BlackRock (0,25%) e il Bitcoin Mini Trust di Grayscale (0,15%) sfidarsi a colpi di tagli e rinunce temporanee per attirare capitali.
Da allora, BlackRock ha introdotto strutture che generano rendimento nella sua linea di ETF Bitcoin per competere non solo sul prezzo. Morgan Stanley sta seguendo una strategia diversa: entrare sul mercato direttamente con la commissione più bassa e aggiungere il rendimento dello staking, rendendo l’offerta complessiva estremamente difficile da battere.
In un emendamento S-1 separato per il proposto Morgan Stanley Bitcoin Trust, la banca ha fissato la medesima commissione dello 0,14%, che, se approvata, risulterebbe inferiore sia al Bitcoin Mini Trust di Grayscale che all’IBIT di BlackRock.
Quel prodotto è stato lanciato nell’aprile 2026, rendendo i depositi per ETH e SOL la fase successiva di quello che si configura come un ecosistema coordinato di ETF multi-asset a basso costo. Il processo di approvazione della SEC per prodotti istituzionali simili sta procedendo, come dimostrato dalle recenti autorizzazioni di ETF crypto per emittenti istituzionali.
Cosa devono monitorare gli investitori
Sia l’ETF Ethereum MSSE che l’ETF Solana MSOL rimangono sotto revisione da parte della SEC e non hanno ancora date di lancio confermate. La presentazione di ulteriori emendamenti è un segnale di un dialogo attivo con i regolatori, ma non equivale a un’approvazione. Le negoziazioni non potranno iniziare finché gli S-1 non saranno dichiarati efficaci e il NYSE Arca non riceverà l’approvazione per la modifica delle regole relativa a ciascun prodotto.
I prossimi traguardi visibili saranno le risposte ai commenti della SEC e le eventuali notifiche di modifica delle regole del NYSE Arca, che segnalerebbero la vicinanza dei prodotti alla fase operativa.
L’effetto più immediato sul mercato potrebbe essere di tipo competitivo: resta da vedere se colossi come BlackRock, Fidelity o Franklin Templeton rivedranno al ribasso i propri piani tariffari per gli ETF su Ethereum o Solana in risposta al livello dello 0,14% fissato da Morgan Stanley.
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