Quella di ieri è stata l’ennesima dimostrazione di quanto il lunedì possa essere spietato (Manic Monday). Ci siamo svegliati circondati da candele rosse e da una sensazione di vuoto nello stomaco, mentre il weekend prosciugava la liquidità residua del mercato. È stato un inizio di settimana difficile, dominato da un sentiment decisamente negativo.
Ma oggi, 3 febbraio 2026, il clima è cambiato radicalmente. Bitcoin ha recuperato terreno, risalendo del 3% e riportandosi verso la soglia dei 78.600 $, mentre Ethereum ha messo a segno un balzo vicino al 5%, superando i 2.300 $.
Perché le crypto salgono? Bitcoin ed Ethereum ritrovano stabilità
Cosa è successo esattamente dal punto di vista tecnico? Il prezzo di Bitcoin è scivolato verso la liquidità intorno ai 75.000 $, ha “ripulito” il mercato dall’eccesso di leva finanziaria e poi è rimbalzato tra il solido supporto vicino ai 74.500 $ e la resistenza in area 80.000 $.
Questo intervallo in cui il prezzo è “sandwichato” agisce come una molla che si comprime. Sebbene servano ulteriori catalizzatori perché questo movimento prosegua, i progressi sul disegno di legge statunitense CLARITY potrebbero spingere il prezzo di Bitcoin verso gli 82.000 $.
GM! #BTC Liquidation Heatmap(24 hour)
High leverage liquidity.
Short-term: BTC likely chops in range before a liquidation sweep triggers direction. pic.twitter.com/GTeYiFEP9g
— CoinGlass (@coinglass_com) February 3, 2026
Le Bande di Bollinger rimangono tese, suggerendo che la volatilità è tutt’altro che esaurita; tuttavia, l’accumulo delle “balene” durante i ribassi sta sostenendo la struttura del prezzo nel lungo periodo.

Il prezzo di Ethereum, spesso il primo indicatore del movimento delle altcoin, ha seguito l’esempio di Bitcoin, rimbalzando dal territorio di ipervenduto a 2.200 $ all’interno di un pattern a cuneo discendente (falling wedge). Una rottura netta sopra i 2.600 $ aprirebbe le porte ai 2.700 $, mentre un fallimento potrebbe trascinare ETH nuovamente verso i 2.100 $.
Sebbene le principali criptovalute stiano salendo, le migliori altcoin sembrano ancora “assonnate”: perché? La Bitcoin Dominance ha finalmente superato il 60% dopo essere rimasta sotto questa soglia per molto tempo, mentre l’attesa per la altcoin season continua. Il mercato delle altcoin ha bisogno che Bitcoin corra e si stabilizzi su livelli più alti per poter decollare; tuttavia, il fatto che il TOTAL3 (la capitalizzazione totale delle crypto escludendo BTC ed ETH) tenga duro intorno ai 769 miliardi di dollari suggerisce che una rotazione di capitali potrebbe seguire, a patto che Ethereum mantenga il prezzo sopra i 2.300 $.

Leggi anche: La liquidità globale sta migliorando silenziosamente, offrendo un solido scenario macroeconomico. Negli Stati Uniti l’M2 è cresciuto del 4,6% su base annua, nell’Eurozona l’M3 si attesta al 3,1%, mentre la crescita dell’M2 in Cina rimane solida sopra l’8%. Gli asset a rischio intercettano precocemente questi segnali: nonostante i toni restrittivi (hawkish) provenienti da Washington, le aspettative di una politica monetaria più flessibile in futuro stanno dando ossigeno al comparto crypto. A livello istituzionale, MicroStrategy ha aggiunto 855 BTC poco prima del ribasso, portando le sue riserve totali a 713.502 monete (al 1° febbraio 2026). Parallelamente, la decisione di Binance di convertire una parte consistente del suo fondo SAFU in Bitcoin sta creando, di fatto, un “muro d’acquisto” strutturale che sostiene il mercato. Strategy has acquired 855 BTC for ~$75.3 million at ~$87,974 per bitcoin. As of 2/1/2026, we hodl 713,502 $BTC acquired for ~$54.26 billion at ~$76,052 per bitcoin. $MSTR $STRC https://t.co/tYTGMwPPUF — Michael Saylor (@saylor) February 2, 2026 I progressi normativi arrivano anche dall’Asia orientale: le imminenti licenze per le stablecoin a Hong Kong e l’implementazione di sistemi di IA in Corea del Sud (per monitorare le manipolazioni di mercato) rendono lo scenario decisamente meno ostile per le crypto rispetto a un anno fa. Tuttavia, i dati storici lanciano un segnale d’allarme: Bitcoin viene da quattro mesi consecutivi in rosso, segnando la striscia negativa peggiore dal 2018 (quando i mesi consecutivi di calo furono sei). Se febbraio non dovesse mostrare un netto miglioramento, potremmo trovarci di fronte a una rarissima sequenza negativa di cinque mesi. Le liquidazioni miliardarie sono ormai la norma, ma il TVL (Total Value Locked) della DeFi sta tornando a salire, segno che gli utenti hanno ripreso a “bloccare” fondi nei protocolli per generare rendimento. Con i tassi di finanziamento (funding rates) che rimangono neutrali, lo spazio per una crescita organica è ancora ampio e lontano dagli eccessi speculativi che precedono i crolli. Quindi, perché le criptovalute salgono oggi? Bitcoin sta testando le medie mobili chiave intorno agli 80.000 $, mentre Ethereum punta con decisione verso i 2.500 $. Se questo rimbalzo si trasformerà in qualcosa di più duraturo, avremo bisogno di conferme nelle prossime sessioni. Vediamo cosa ci riserverà questa settimana. Mentre i trader prevedono guadagni massicci per la meme coin per eccellenza, molti stanno puntando anche sul suo rivale più temibile: Maxi Doge (MAXI).
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