L’ultimo meeting FOMC della Federal Reserve ha messo in primo piano il tono hawkish di Jerome Powell, influenzando immediatamente il sentiment all’interno del mercato crypto. Fin dai primi minuti del suo intervento, le parole del presidente della Fed hanno dettato il contesto con cui interpretare le implicazioni per gli asset digitali.
La decisione del FOMC — ampiamente attesa — è stata un taglio dei tassi di 25 punti base, accompagnato però dal promemoria che l’inflazione resta “ancora leggermente elevata”, segnale di un approccio prudente.
“A sostegno dei nostri obiettivi, e alla luce del bilanciamento dei rischi tra occupazione e inflazione, oggi il Federal Open Market Committee ha deciso di ridurre il tasso di riferimento di un quarto di punto percentuale.”
Nonostante ciò, Bitcoin ed Ethereum avevano già reagito in anticipo con forti pump pre-meeting, dimostrando ancora una volta quanto il mercato crypto sia sensibile alle aspettative di politica monetaria.
Nel complesso, il discorso di Powell ha insistito a lungo sulla necessità di mantenere un equilibrio tra i rischi legati all’occupazione e le pressioni inflazionistiche: un elemento che ha dato il tono a tutta la narrativa della conferenza.
Summary of the FOMC meeting pic.twitter.com/p5JoWhZQrM
— Not Jerome Powell (@alifarhat79) December 10, 2025
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Un pomeriggio dal tono ribassista e il day-after del FOMC
L’ormai iconico “good afternoon” con cui Jerome Powell ha aperto il suo intervento lasciava intuire che non ci sarebbero stati colpi di scena. Tuttavia, il tono è virato rapidamente verso una postura più hawkish, soprattutto quando il presidente della Fed ha riconosciuto i rischi al ribasso per il mercato del lavoro.
“Buon pomeriggio. Io e i miei colleghi restiamo pienamente concentrati sul raggiungimento dei nostri obiettivi: massima occupazione e stabilità dei prezzi, a beneficio del popolo americano.”
Analizzando il discorso nel dettaglio, appare evidente che il taglio dei tassi di 25 punti base è stato pensato per attutire il raffreddamento del mercato del lavoro senza però indicare l’inizio di un ciclo di allentamento aggressivo.
Per il settore crypto, questa decisione resta rilevante: tassi più bassi riducono i costi di finanziamento per le startup blockchain e migliorano le condizioni di liquidità per le strategie istituzionali.
Il FOMC ha inoltre annunciato che dal 12 dicembre inizierà ad acquistare 40 miliardi di dollari in Treasury a breve scadenza. Powell ha sottolineato che tali acquisti servono “esclusivamente a mantenere un’ampia offerta di riserve”, precisazione utile a rimarcare che non si tratta di un ritorno al quantitative easing.
Ciononostante, è noto che una maggiore liquidità tende spesso a riversarsi su asset ad alta beta — tra cui molti asset crypto — riducendo il divario tra gestione delle riserve bancarie e slancio dei mercati digitali.
FOMC overall better than expected.
Still letting the charts and numbers do the talking. Especially in regards to alts.
Pretty easy for me to spot newfound momentum on alts early and timely without missing barely anything.
Have been spot on with Bitcoin's bounce so far. Same… pic.twitter.com/Fp8BcPOtcZ
— Crypto Nova (@CryptoGirlNova) December 10, 2025
Powell ha sottolineato che l’inflazione resta sopra il target, ricordando che “l’indice PCE totale è aumentato del 2,8%”. Allo stesso tempo, ha attribuito parte delle pressioni inflazionistiche ai dazi, definendoli un “cambiamento una tantum nel livello dei prezzi”.
Quando si analizzano i commenti di Powell sui dazi, il messaggio implicito è che la volatilità potrebbe persistere, ma senza compromettere la prospettiva crypto nel medio periodo. Sul fronte macro, la previsione di una crescita del PIL al 2,3% per il prossimo anno suggerisce un contesto potenzialmente più favorevole soprattutto per il mercato delle altcoin.
Come interpretare la politica “neutrale”, il tono hawkish di Powell e le reazioni del mercato crypto
Powell ha riconosciuto che le condizioni del mercato del lavoro si sono chiaramente indebolite e che alcuni dei precedenti dati occupazionali erano stati “sovrastimati”. Nonostante questa impostazione più rigida, il presidente della Fed ha ribadito che “un rialzo dei tassi non è lo scenario base di nessuno”, rafforzando l’importanza di decisioni guidate dai dati.
Questa posizione tende a favorire gli asset più rischiosi, crypto incluse, poiché riduce il rischio di shock improvvisi legati a un inasprimento della politica monetaria — un punto sottolineato anche da diversi analisti della Federal Reserve.
Subito dopo l’incontro, i mercati hanno registrato un breve calo, reagendo al linguaggio più deciso di Powell sull’inflazione. Tuttavia, il quadro generale è rimasto costruttivo e orientato al rialzo, segno che gli operatori hanno interpretato il mix di prudenza e apertura come relativamente favorevole al rischio.

Powell ha ribadito che “la politica monetaria non segue un percorso prestabilito”. Per i mercati — crypto incluse — questa flessibilità contribuisce a stabilizzare le aspettative, soprattutto considerando che le proiezioni mantengono il tasso dei federal funds intorno al 3,4% entro il 2026.
“Il partecipante mediano prevede un livello appropriato del tasso dei federal funds al 3,4% alla fine del 2026 e al 3,1% alla fine del 2027, valori invariati rispetto a settembre.”
Con condizioni di finanziamento più stabili e un continuo supporto alle riserve bancarie, il legame tra Federal Reserve e mercato crypto tende a rafforzarsi. Questo contesto potrebbe favorire una fase di crescita per le altcoin, anche in presenza di prudenza macroeconomica.
In altre parole, il mercato crypto sembra aver già prezzato buona parte dei messaggi della Fed: potremmo assistere a una fase laterale, potenzialmente seguita — secondo molti analisti — da un movimento rialzista più aggressivo.
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