Negli ultimi giorni, i metalli preziosi hanno subito un brusco calo dopo aver raggiunto nuovi massimi storici. In particolare, il prezzo spot dell’oro è diminuito del 6,3% martedì, attestandosi intorno ai 4.090 dollari l’oncia, mentre l’argento ha perso quasi il 9%.
Secondo gli analisti, il movimento riflette una fase di presa di profitto successiva a un rally eccessivamente rapido, segnalato dagli indicatori tecnici come sovraesteso.
Le cause del crollo: eccessi speculativi e ripresa del dollaro

Il crollo dell’oro arriva dopo mesi di forte rialzo sostenuto da aspettative inflazionistiche e dall’incertezza macroeconomica globale. Tuttavia, il recente rafforzamento del dollaro USA, favorito da nuove aperture nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina, ha aumentato la pressione ribassista sui metalli preziosi.
Parallelamente, diversi indicatori tecnici – tra cui l’RSI (Relative Strength Index) – segnalavano una condizione di ipercomprato sin dall’inizio di settembre, suggerendo l’imminenza di una correzione.
Secondo CoinGecko, anche gli asset tokenizzati legati all’oro su Ethereum e BNB Chain hanno registrato un calo medio del 5%, a conferma dell’impatto generalizzato del movimento sui mercati digitali.
Il commento degli analisti: correzione fisiologica, non inversione di tendenza
Gli analisti di 99Bitcoins sostengono che la flessione non rappresenti la fine del mercato rialzista, ma una fase di consolidamento necessaria dopo mesi di euforia speculativa. L’oro si sta ora muovendo in prossimità di un livello di supporto cruciale compreso tra 4.000 e 4.050 dollari, considerato da diversi esperti – tra cui Peter Schiff – come la soglia che separa una semplice correzione da un potenziale trend ribassista.
“Un calo superiore al 5% in un solo giorno è un evento estremamente raro,” ha osservato Alexander Stahel, investitore svizzero nel settore delle risorse naturali. “Statisticamente, accade solo una volta ogni centinaia di migliaia di sedute di trading.”
BREAKING: Spot gold prices extend their decline to over -6% on the day, now on track for the biggest daily decline since April 2013.
The long overdue gold pullback has finally arrived. pic.twitter.com/xPEKXvF2Lm
— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) October 21, 2025
La posizione delle banche d’investimento
Gli strategist di Citigroup, guidati da Charlie Massy-Collier, hanno ridotto la loro raccomandazione “overweight” sull’oro in seguito al recente calo, prevedendo una fase di consolidamento a breve termine intorno ai 4.000 dollari.
“I prezzi hanno superato i fondamentali legati alla narrativa della svalutazione valutaria,” si legge nella nota della banca. “La diversificazione delle banche centrali lontano dal dollaro statunitense tornerà un tema centrale nel lungo periodo, ma non è necessario posizionarsi ora ai livelli attuali.”
Conclusioni
Il forte ribasso dell’oro rappresenta una correzione tecnica attesa piuttosto che un segnale di inversione definitiva del trend rialzista.
Secondo la maggior parte degli analisti, il movimento riflette un riassestamento del mercato dopo un periodo di eccessi speculativi, mentre i fondamentali di lungo periodo — tra cui la domanda delle banche centrali e la debolezza strutturale del dollaro — continuano a sostenere una prospettiva positiva per l’oro nel medio-lungo termine.
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