Sta succedendo qualcosa di molto interessante nell’ecosistema crypto di XRP.
Circa 200 milioni di token sono appena usciti da Binance, portando il rapporto di offerta dell’exchange a un calo sensibile. Movimenti di questa portata solitamente non sono riconducibili a piccoli account retail.
Quando i token lasciano i principali exchange, il segnale è quasi sempre uno solo: vengono trasferiti verso wallet privati, sottraendoli alla liquidità pronta per la vendita.
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I dati on-chain rivelano un cambiamento nelle dinamiche dell’offerta
Il rapporto di offerta di XRP su Binance è sceso da 0,027 a 0,025 in circa dieci giorni. Si tratta di circa 200 milioni di XRP rimossi dai book degli ordini dell’exchange.
Secondo Darkfost, analista di CryptoQuant, un calo di questo tipo segnala solitamente una rinnovata fase di accumulo, in particolare dopo la correzione del 40% registrata all’inizio dell’anno. La logica è semplice: se le riserve sugli exchange diminuiscono, significa che gli investitori stanno spostando i fondi sui propri wallet privati invece di lasciarli a disposizione per la vendita.
Fonte: CryptoQuant
Potrebbe trattarsi in parte di movimenti interni dell’exchange, ma 200 milioni di XRP non sono certo bazzecole.
Questo scenario si inserisce perfettamente nella più ampia strategia istituzionale di Ripple, in cui i grandi player prediligono la custodia privata rispetto ai saldi sugli exchange. Inoltre, i dati di Glassnode mostrano che i saldi totali di XRP sugli exchange sono crollati di quasi il 55% dalla fine del 2025.
Una minore offerta sugli exchange riduce la pressione di vendita immediata, il che può silenziosamente spostare l’ago della bilancia a favore dei rialzisti.
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Questo potrebbe innescare uno shock dell’offerta? O è necessario avere cautela?
Se la domanda resta costante mentre l’offerta sugli exchange continua a contrarsi, si creano le premesse per uno shock dell’offerta (supply shock). La carenza di monete sul mercato può infatti far lievitare i prezzi rapidamente.
Tuttavia, non ogni prelievo è sinonimo di acquisti da parte delle whale; talvolta gli exchange effettuano semplicemente dei trasferimenti tecnici interni.
Il quadro generale rimane contrastante: se da un lato le notizie sul fronte istituzionale supportano la tesi rialzista a lungo termine, dall’altro l’utilità on-chain è ancora in fase di sviluppo.
Fonte: XRPUSD / TradingView
È bene monitorate con attenzione il livello di 1,50 $. Se la riduzione dell’offerta incontrerà una forte pressione d’acquisto in quell’area, un breakout diventerà molto probabile. Al contrario, se i token dovessero tornare verso gli exchange, il segnale perderebbe di efficacia.
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