L’era del “Crypto Bowl” appartiene ormai ufficialmente al passato. A quattro anni di distanza da quando il settore aveva letteralmente inondato l’etere con sponsorizzazioni di celebrità, la quasi totalità delle aziende crypto ha scelto di disertare il Super Bowl LX, con un’unica eccezione. Lo spot di Coinbase è stato infatti l’unico annuncio del settore trasmesso durante la giornata di domenica, segnando un netto cambio di rotta nella strategia di esposizione mediatica del comparto.
Nel 2022, i commentatori coniarono il termine “Crypto Bowl”. In quell’occasione, guidati dall’ormai fallito exchange FTX, assistemmo a codici QR rimbalzanti e ai volti di LeBron James e Larry David che ci intimavano di non perdere l’occasione. Tuttavia, dopo il crash del mercato e il clamoroso collasso di FTX avvenuto alla fine di quello stesso anno, l’industria si è chiusa nel silenzio.
Sebbene da allora il mercato abbia messo a segno una ripresa significativa, le aziende preferiscono oggi la via della prudenza a causa delle recenti turbolenze, che hanno visto Bitcoin scivolare brevemente sotto la soglia dei 60.000 $.
I tempi delle spese folli per gli spazi pubblicitari durante il Super Bowl sembrano dunque tramontati, sostituiti da un approccio decisamente più ponderato che ha visto Coinbase agire come unico baluardo del settore durante l’importante evento sportivo.
L’unico spot crypto al Super Bowl di Coinbase evidenzia lo stato attuale del mercato
Invece di puntare su una comunicazione aggressiva basata sulla FOMO o su tecnicismi complessi, Coinbase ha scelto la leva del puro effetto nostalgia. Il loro spot di 60 secondi ha trasformato gli schermi televisivi in vere e proprie stazioni karaoke, trasmettendo il successo dei Backstreet Boys del 1997 “Everybody”, con un testo riadattato nel claim “Crypto is for Everybody” (Le crypto sono per tutti).
L’iniziativa è stata proiettata anche sul colossale schermo LED della Sphere di Las Vegas, nel tentativo di generare un momento virale per un mercato che ha sofferto sensibilmente dopo il ribasso iniziato la scorsa settimana.
Singing > watching.
So we got millions of people watching the Big Game to sing along with us.
Oh, and we put it on the world's largest LED screen @SphereVegas. pic.twitter.com/dYqBkEy41g
— Coinbase 🛡️ (@coinbase) February 9, 2026
Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha spiegato la strategia su X (ex Twitter):
“Trasformare oltre 100 milioni di schermi in un karaoke, permettendo a tutti gli Stati Uniti (e a molti nel mondo) di cantare all’unisono, è un antidoto alla polarizzazione e un momento di puro divertimento. Tutti meritano la libertà economica.”
Le reazioni sono state contrastanti. Adweek ha lodato la creatività della campagna, inserendola tra i migliori annunci della serata per la sua capacità di farsi canticchiare dal pubblico. Tuttavia, non tutti si sono uniti al coro.
Alcuni report indicano infatti che i partecipanti a diversi party abbiano fischiato alla comparsa del logo di Coinbase, segnale che, nonostante il recupero dei prezzi degli asset, la fiducia del grande pubblico necessiti ancora di una fase di consolidamento.
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BONUS: Se Coinbase non riesce a scuotere gli investitori, Maxi Doge (MAXI) potrebbe essere il salvatore dei mercati
Meme coin king. Dog days are in. pic.twitter.com/MR8J7uqZOA
— MaxiDoge (@MaxiDoge_) February 7, 2026
Il mercato crypto sta tornando a mostrare segnali di vita e la stagione delle meme coin potrebbe essere alle porte. Durante il fine settimana, Bitcoin ha mostrato una rinnovata forza, reclamando brevemente il livello dei 70.000 $ e ricordando agli investitori che questo ciclo è lungi dall’essere concluso.
Un segnale ancora più rialzista proviene dagli analisti di Bernstein, che hanno confermato le loro prospettive a lungo termine, mantenendo target di prezzo aggressivi per Bitcoin a quota 150.000 $ per il 2026. Storicamente, quando Bitcoin guida la carica, le altcoin e le meme coin lo seguono a stretto giro con movimenti rapidi.
È in questo contesto che si inserisce Maxi Doge (MAXI). MAXI non è semplicemente l’ennesima meme coin, ma rappresenta l’evoluzione del settore. Il progetto combina la cultura virale con una tokenomics moderna, studiata per una crescita esplosiva. Leggende del passato come DOGE, SHIB e PEPE hanno garantito guadagni da capogiro, con incrementi superiori a 50x-100x in alcuni cicli, spinti dal tempismo, dalla narrativa e dal supporto della community.
MAXI si sta posizionando esattamente all’inizio di questa parabola. Con una valutazione contenuta in fase di prevendita, meccanismi di supply fissa e un brand costruito per la dominanza sui social, MAXI rappresenta quel tipo di scommessa asimmetrica ricercata dai trader in ogni ciclo.
Fonte – CoinGecko
Qualora riuscisse a catturare anche solo una frazione della capitalizzazione di mercato di DOGE o SHIB, i primi investitori di MAXI potrebbero beneficiare di un potenziale di 50x-100x nel breve termine, con margini di crescita ulteriormente ampi nel caso in cui il token dovesse sfidare i leader storici del comparto.
Con Bitcoin che continua a mantenersi sopra i 60.000 $ e la speranza di un nuovo imminente slancio rialzista, Maxi Doge (MAXI) si profila come una delle opportunità più interessanti nel settore delle meme coin per l’inizio di questo 2026.
Per entrare a far parte della community di Maxi Doge basta unirsi ai degen su X e Telegram per restare aggiornati su ogni novità del mondo MAXI.
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