I grandi detentori di Bitcoin, spesso definiti “squali” (shark), avrebbero intensificato gli acquisti durante l’ultimo ritracciamento dei prezzi. Il valore di Bitcoin è infatti scivolato da quasi 98.000 $ a circa 88.000 $, spaventando molti nuovi investitori durante la discesa. La divergenza tra l’accumulo silenzioso dei grandi portafogli e i segnali allarmanti di un possibile crollo definisce attualmente il sentiment del mercato.
Cosa dobbiamo aspettarci? Quando i grandi investitori acquistano mentre i prezzi scendono, solitamente si tratta di un segnale di forte fiducia nel lungo periodo. Tuttavia, la storia insegna che possono anche verificarsi bruschi cali prima che inizi un’effettiva ripresa.
Questa tensione è ancora più significativa in un ciclo in cui molti analisti mettono in dubbio che Bitcoin segua ancora il suo tradizionale ritmo quadriennale.
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Chi sono gli “squali” di Bitcoin e perché sono importanti?
Secondo i dati on-chain, gli “squali” sono investitori che detengono tra 100 e 1.000 BTC. Ai prezzi attuali, parliamo di patrimoni da milioni di dollari per singolo wallet. Non si tratta di trader amatoriali che usano lo smartphone, ma piuttosto di investitori della prima ora o desk professionali.
Questo gruppo ha accumulato circa 54.000 BTC in una sola settimana, segnando il ritmo di crescita più rapido dal 2012.
Fonte – Variazione della posizione netta degli squali di BTC / Glassnode)
Perché questo dato è importante: quando gli squali comprano, sottraggono monete dalla circolazione. Una riduzione dell’offerta disponibile spesso getta le basi per movimenti rialzisti più marcati in futuro, anche se il prezzo dovesse restare debole nel breve termine. Questo schema si è già palesato in passato durante fasi di forte timore, come all’inizio del 2013 e a metà del 2024. In entrambi i casi, gli investitori pazienti hanno avuto la meglio, ma solo dopo aver attraversato una forte volatilità.
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Perché alcuni analisti si aspettano ancora un forte calo
Non tutti interpretano questi segnali come un semaforo verde. Diversi analisti tecnici, infatti, avvertono che Bitcoin potrebbe trovarsi in una “bull trap” (letteralmente “trappola per i tori”), ovvero una falsa rottura rialzista che attira acquirenti poco prima di un crollo più profondo.
Un analista ha evidenziato le somiglianze della fase attuale con il “doppio massimo” del 2021, cioè una fase in cui ripetuti breakout hanno intrappolato gli acquirenti tardivi. Secondo questa visione, Bitcoin potrebbe scivolare verso l’area dei 35.000 $ già nel mese di febbraio.
This chart perfectly predicted the current Bull Trap to ~$97K.
It's the EXACT same Double Top setup from 2021.
If the 4-year pattern is still in play, $BTC will dump to $35,000 in February.
Get ready for what’s coming next. pic.twitter.com/1kusk1jwhF
— Lofty (@0xLofty) January 20, 2026
Il concetto di fondo, in questo senso, è molto semplice: anche lo “smart money” può muoversi in anticipo. I grandi portafogli, infatti, dispongono di orizzonti temporali più lunghi e di una solidità finanziaria superiore rispetto ai piccoli risparmiatori. Per questo motivo, gli avvisi di correzione meritano attenzione, specialmente per chi opera con leva finanziaria o strategie di breve periodo.
Cosa significa questo per i normali investitori di Bitcoin
Per chi ha iniziato da poco, questo non deve essere inteso come un segnale operativo di “buy-or-sell” immediato, ma come un’indicazione di contesto. L’accumulo da parte degli “squali” dimostra che la convinzione nel lungo periodo resta intatta, nonostante i titoli allarmistici dei media.
Al contempo, l’eventualità di ulteriori perdite a breve termine resta concreta. In contesti simili, le decisioni dettate dall’emotività potrebbero avere un costo altissimo.
Fonte – BTCUSD / TradingView
Se sei già un detentore di Bitcoin, questi dati aiutano a spiegare perché il prezzo di BTC non stia collassando del tutto malgrado le notizie negative. Se invece sei un nuovo investitore, ricorda di procedere con prudenza. Il “dollar-cost averaging” (ovvero l’acquisto frazionato nel tempo) riduce il rischio di entrare nel mercato nel momento sbagliato. Inoltre, aiuta a non commettere l’errore di “rincorrere i rialzi” dei prezzi durante le fasi di euforia, evitando così di comprare impulsivamente quando i prezzi sono già in forte crescita.
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L’accumulo degli squali segnala un cambiamento nella struttura del mercato
I dati on-chain provenienti da diverse fonti indicano che i grandi detentori stanno accumulando BTC, mentre i wallet più piccoli riducono la propria esposizione al mercato. Secondo quanto riportato da ChainCatcher, le “balene” (o “whale”, cioè grandi investitori che hanno speso più di 1.000 BTC) e gli “squali” hanno acquistato complessivamente oltre 56.000 BTC a partire da metà dicembre.
Questo comportamento caratterizza spesso le fasi di consolidamento: il mercato trasferisce le monete dalle mani “impazienti” a quelle “pazienti”. Ciò non implica naturalmente un balzo immediato dei prezzi dall’oggi al domani. Significa, piuttosto, che la proprietà degli asset sta cambiando silenziosamente prima della definizione del prossimo grande trend del mercato.
Fonte – Smart Money vs Retail / X.com
Abbiamo già osservato configurazioni simili in passato, poco prima di un’impennata della domanda istituzionale, come nel caso degli afflussi negli ETF e degli acquisti da parte delle tesorerie aziendali. Per una visione più ampia, la nostra guida sul calo del prezzo di Bitcoin analizza come i timori macroeconomici inneschino questi movimenti.
Per ora, gli “squali” stanno votando con i propri wallet anziché con le parole. Le prossime settimane stabiliranno se a prevalere sarà la pazienza o la cautela.
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