Ogni volta che i prezzi delle crypto scendono un po’, qualcuno si chiede quali siano le migliori criptovalute da comprare approfittando del momento. E quando c’è di mezzo Elon Musk, l’attenzione si accende ancora più in fretta.
Negli ultimi anni Musk è diventato una sorta di star del mondo finanziario alternativo, con fan pronti a seguirlo in ogni scelta. In un clima politico americano sempre più acceso, anche le crypto sono finite dentro le grandi battaglie di identità.
In mezzo a tutto questo, molti di voi si domandano quale sarà la prossima mossa di Musk nel mondo digitale. E soprattutto se questa mossa potrà far salire o cambiare il prezzo di Bitcoin nel medio periodo.
Il progetto X Money prende forma
Mentre si discute di ideologie, sulla piattaforma X sta succedendo qualcosa di molto concreto. L’azienda sta cercando un responsabile tecnico per costruire una piattaforma di pagamento praticamente da zero, un mattone fondamentale del progetto X Money.
L’idea è trasformare X in un sistema di pagamenti integrato per oltre 600 milioni di persone che usano già oggi il social. Non si parla di una semplice funzione in più, ma di un vero strato finanziario agganciato al social stesso.
La domanda che tutti si fanno è abbastanza ovvia. Che tipo di denaro scorrerà dentro questo nuovo motore di pagamenti digitali e quanto spazio avranno le crypto in questa architettura ancora in costruzione.
"Energy is the true currency. Bitcoin is based on energy." – @ElonMuskpic.twitter.com/BXsGZtBSO0
— Michael Saylor (@saylor) November 30, 2025
Crypto preferite e ruolo di Bitcoin
Per ora Musk non ha indicato in modo chiaro una moneta digitale ufficiale per il suo progetto. Ha sempre mostrato simpatia per Bitcoin, ma questa volta sembra voler spingere su un sistema proprietario, pensato per competere con i circuiti tradizionali.
In pratica, invece di limitarsi a integrare una singola crypto, Musk sembra voler creare infrastruttura nuova. Un sistema che possa dialogare con banche, carte, sistemi online e magari anche con alcune delle migliori altcoin più liquide sul mercato.
Nel frattempo le aziende del settore stanno cercando di entrare nel suo radar. Ognuna spera di diventare la preferita del momento, un po’ come succede quando escono liste sulle nuove nuove criptovalute che potrebbero esplodere e tutti cercano la gemma nascosta.
Solana, Web3 e segnali tra le righe
Tra i progetti più attivi nel corteggiamento di Musk c’è Solana, che ha rilanciato pubblicamente l’annuncio di lavoro di X. Non è un dettaglio da poco, visto che una figura vicina all’ecosistema Solana è entrata nel team prodotto di X.
Nel testo dell’annuncio non si parla apertamente di blockchain, ma si insiste su architetture “greenfield” e sistemi distribuiti. Sono esattamente i termini che piacciono a chi lavora con digital assets e infrastrutture tipo Web3, anche se nulla è ancora confermato.
Il quadro che emerge è quello di un sistema pensato per essere flessibile. Oggi potrebbe sembrare solo una piattaforma di pagamenti classica, ma domani potrebbe aprire le porte a token, stablecoin o integrazioni più profonde con il mondo delle crypto.
Visa, wallet e tempi del progetto
Per non spaventare regolatori e partner, X ha scelto di partire con un nome molto tradizionale. Il primo grande alleato annunciato è stato Visa, indicata come partner iniziale per la parte di wallet e gestione dei flussi.
Nei primi mesi del 2025 alcuni report parlavano di un lancio entro il primo trimestre, ma le cose sono andate più lente. Solo adesso l’azienda sta cercando la figura chiave che dovrà costruire il cuore tecnico della piattaforma.
Questo significa che siete davanti a un progetto ancora in fase di definizione. I tasselli si stanno muovendo, ma non è detto che la versione finale coincida con quella immaginata dagli appassionati di crypto più ottimisti.
La filosofia di Musk: energia contro denaro
Musk, quando parla di economia, torna spesso su un concetto che per lui è centrale. I governi possono stampare moneta a volontà, ma non possono “stampare” energia, che considera il vero fondamento del valore nel lungo periodo.
In questa visione, il denaro tradizionale rischia di diventare sempre meno importante rispetto a ciò che rappresenta lavoro ed energia reale. È una lettura che si sposa bene con chi vede in Bitcoin una sorta di oro digitale legato al consumo energetico.
Se X Money adotterà davvero questa logica, è possibile che la piattaforma favorisca asset che si agganciano a questa idea di valore. Può trattarsi di Bitcoin, di token energetici o di strumenti ancora tutti da inventare.
X come possibile super-app dei pagamenti
Se X riuscisse a diventare una vera app compatibile con le criptovalute, lo scenario cambierebbe in modo radicale. Immaginate un’unica applicazione dove parlare, pubblicare contenuti, fare acquisti e spostare denaro senza uscire mai dall’ecosistema.
In un contesto del genere, il conto tradizionale e le app bancarie potrebbero passare in secondo piano. I pagamenti tra amici, gli acquisti online e gli abbonamenti potrebbero passare tutti da un unico flusso, con commissioni e tempi ridotti.
Dentro questo flusso potrebbero trovare spazio wallet integrati e funzioni quasi bancarie. Sarebbe un colpo fortissimo per l’attuale sistema dei pagamenti digitali, che si basa su tanti intermediari diversi.
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