Gli sviluppatori di Ethereum (ETH) hanno appena rilasciato un’anteprima della loro visione per il 2029: se il progetto dovesse concretizzarsi, la rete che utilizziamo oggi potrebbe risultare irriconoscibile entro la fine del decennio.
La Ethereum Foundation ha recentemente presentato una bozza di roadmap denominata “Strawmap”, che delinea il piano di aggiornamento della blockchain fino al 2029. Sebbene possa sembrare un complesso schema di termini tecnici, l’obiettivo è potenziare radicalmente le funzionalità di Ethereum.
Il piano si focalizza su due pilastri fondamentali: velocità e “finality” (finalità). Attualmente, le transazioni su Ethereum vengono elaborate rapidamente, ma richiedono circa 16 minuti per raggiungere la finality, ovvero il momento in cui una transazione diventa irreversibile.
Si tratta di un tempo ragionevole per gli utenti retail che scambiano token, ma rappresenta un ritardo critico per le istituzioni bancarie globali che movimentano miliardi di dollari.
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La “Strawmap”: portare Ethereum dal Dial-Up alla fibra ottica
La nuova roadmap punta sul meccanismo “Minimmit” per abbattere drasticamente i tempi di attesa, portandoli a pochi secondi. Questo sviluppo si innesta direttamente sugli sforzi attuali, come l’aggiornamento Hegota e il protocollo FOCIL, che stanno già gettando le basi per prevenire la censura e ottimizzare l’organizzazione delle transazioni. Se la Strawmap avrà successo, la rete di Ethereum non sarà solo sicura, ma diventerà anche istantanea.
Riuscire a ridurre lo “slot time” (il battito cardiaco della rete) e aumentare il throughput fino a velocità “Gigagas”, cioè circa 10.000 transazioni al secondo, permetterebbe a Ethereum di smontare la principale critica mossa nei suoi confronti: l’essere troppo lento e costoso.
È esattamente questo il livello di maturità infrastrutturale che gli investitori istituzionali attendono. Vediamo già segnali di questa domanda in prodotti come le richieste per l’ETF BlackRock Ethereum Staking, segno che Wall Street intende trattare ETH non solo come una commodity, ma come un “internet bond” capace di generare un rendimento. Con una rete più rapida ed efficiente, tale rendimento diventerebbe ancora più affidabile.
Analisti come Tom Lee hanno previsto che Ethereum potrebbe registrare guadagni massicci proprio grazie a questo passaggio dalla speculazione all’utilità strutturale. La Strawmap è, di fatto, un business plan per sostenere trilioni di dollari in attività economica.
Introducing strawmap, a strawman roadmap by EF Protocol.
Believe in something. Believe in an Ethereum strawmap.
Who is this for?
The document, available at strawmap[.]org, is intended for advanced readers. It is a dense and technical resource primarily for researchers,… pic.twitter.com/gIZh5I8Not
— Justin Drake (@drakefjustin) February 25, 2026
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I rischi: la complessità è il nemico
Tuttavia, questo sistema presenta delle potenziali criticità. Per realizzare tale visione, gli sviluppatori di Ethereum propongono fino a sette “fork” (aggiornamenti strutturali del software) entro il 2029. Nel settore dello sviluppo software, ogni aggiornamento comporta un rischio: modificare il codice di una rete che vale 200 miliardi di dollari introduce la possibilità di bug catastrofici.
Vitalik Buterin, il co-fondatore di Ethereum, ha ammesso che velocizzare la rete richiede uno sforzo computazionale immenso. È necessaria una crittografia avanzata che, al momento, è difficile da generare rapidamente su hardware di consumo. Concorrenti come Solana elaborano già oggi migliaia di transazioni al secondo: Ethereum può davvero permettersi il lusso di aspettare fino al 2029 per colmare il gap?
La sicurezza rimane l’ostacolo definitivo. Consapevoli di ciò, i grandi player del settore stanno intervenendo: recentemente, OpenAI e Paradigm hanno iniziato a testare agenti di intelligenza artificiale per scovare vulnerabilità di sicurezza nel codice di Ethereum. Questo conferma l’entità della sfida: la tecnologia sta diventando così complessa che potremmo aver bisogno dell’IA anche solo per garantirne la sicurezza.
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La Strawmap può fare da catalizzatore per il prezzo di Ethereum?
Analisi del prezzo di Ethereum – Fonte: TradingView
Per chi detiene ETH, la Strawmap 2029 è un segnale per ricalibrare il proprio orizzonte temporale. Non si tratta di un catalizzatore per un “pump” di breve periodo, ma della dichiarazione d’intenti di un protocollo che punta a restare centrale per i decenni a venire.
Per l’investitore che sa guardare lontano, questa roadmap non fa che confermare la tesi di ETH come “moneta ultra-solida”. Gli aggiornamenti, infatti, puntano a rendere Ethereum un ingranaggio indispensabile del sistema finanziario globale, capace di blindare la domanda per gli anni a venire. Tuttavia, la prudenza è d’obbligo e l’attenzione va tutta sulla fase di esecuzione: il primo vero banco di prova sarà l’implementazione della serie di aggiornamenti strutturali (fork) previsti dalla Strawmap. Se le scadenze dovessero slittare o se dovessero emergere dei bug, il mercato non avrà pietà nel punire l’incertezza.
Per il momento, l’attenzione va posta sul successo del prossimo aggiornamento. Se gli sviluppatori dimostreranno di poter velocizzare la rete senza comprometterne la stabilità, il percorso di Ethereum verso i 10.000 $ si farà molto più nitido.
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