La trafila regolatoria non molla la presa, infatti la SEC ha rinviato un pacchetto di decisioni sugli ETF, compresa la proposta di CoinShares su Nasdaq attesa per ottobre, inoltre a complicare il sentiment è arrivato un audit che ha posizionato XRP Ledger in fondo a una classifica di sicurezza su 15 chain. Non è il genere di cose che aiutano quando gli operatori hanno già la mano sul grilletto e come se non bastasse, Ripple continua a muoversi tra vittorie legali parziali e una percezione pubblica non proprio favorevole.

Come potrebbe diventare il prezzo a breve

Mercoledì XRP ha scambiato intorno a 2,89 dollari, in flessione del 3,68% dai 3,00, con volumi vicini a 6,9 miliardi di dollari e secondo alcuni, la dinamica sa di prese di profitto prima del prossimo allungo, un’ipotesi corroborata da movimenti istituzionali non banali, con Robinhood che avrebbe acquistato oltre 5 milioni di token nelle ultime settimane, scelta che alcuni leggono come gestione del rischio più che segnale direzionale. Nonostante lo scivolone, la performance settimanale resta sopra il 10% e la capitalizzazione viaggia poco sotto 172 miliardi di dollari. Il contesto non aiuta.

(XRPUSDT)

Bitcoin ha perso 10% fino a 114.000, una discesa che sembra più un reset tecnico che un’inversione, mentre alcune nicchie hanno brillato, con Mantle, Pump.fun e Morpho in verde, altri nomi come Cardano, POL e Sei hanno lasciato sul terreno.

FONTE: X

In parallelo, JPMorgan ha rivisto l’outlook sulla Fed e a Wall Street circola l’idea che il nuovo Genius Act possa attivare uno shift da 6,6 trilioni di dollari dai conti bancari verso le stablecoin, e se anche solo una parte si materializzasse, la mappa dei flussi cambierebbe il modo in cui si legge la liquidità sulle crypto, con ricadute su volatilità e profondità del book.

Cosa significa nel medio e lungo termine

Nel breve XRP paga due fattori, il primo, una sorta di “cattiva ottica”, con l’audit che la relega in coda non è una condanna, ma mette in pausa alcuni desk più prudenti, il secondo, il balletto dei rinvii SEC sugli ETF, che aggiunge fruscio di fondo a un titolo già iper-sensibile al tema regolatorio, con in mezzo il trading di medio termine che resta guidato da narrativa e livelli.

Finché 2,80–3,00 regge come fascia psicologica, la partita resta aperta a spike direzionali legati a newsflow e rotazioni, se invece la zona cede con volumi, il ribilanciamento potrebbe allungarsi, soprattutto se la market dominance di Bitcoin decidesse di riprendersi un altro giro di “price discovery”. E occhio alle meme coin, dato che quando tornano in voga drenano attenzione e liquidità, spostando l’appetito speculativo fuori dai grandi cap. Guardando al 2050 il gioco cambia, infatti l’ipotesi estrema di valore zero esiste in teoria, ma richiederebbe un combinato disposto di sconfitta regolatoria totale e irrilevanza tecnologica, scenario poco probabile. Se Ripple sopravvive alla trafila legale e cattura una fetta concreta dei pagamenti cross-border, l’arco di lungo potrebbe sorprendere chi oggi guarda solo i rimbalzi giornalieri. 

Per evitare equivoci, la previsione resta prudente e discorsiva (come accade spesso a livello di stime), con gli eventuali scenari che potrebbero essere:

  • Scenario conservativo 2050: fascia 75–100 dollari, con adozione nei corridoi di regolato e partnership bancarie consolidate.
  • Scenario intermedio 2050: espansione nei mercati emergenti, maggior throughput su XRPL e uso in rimesse; premio di valutazione oltre la fascia conservativa.
  • Scenario espansivo 2050: integrazione ampia in finanza embedded, ma dipende da esiti regolatori e dalla competizione su settlement.

In sostanza potremmo aspettarci che lo scenario a breve termine resta rumoroso, tra sell program episodici e narrativa regolatoria, il medio termine dipende da livelli chiave e da quanto velocemente si pulirà l’“ottica” sulla sicurezza di XRPL, mentre il lungo termine è una storia di execution: infrastruttura, accordi, compliance. 

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Alessandro Vieri
Alessandro Vieri

Alessandro Vieri è un analista esperto nel settore delle criptovalute e della blockchain. Con un background in economia e finanza, Alessandro ha costruito la sua carriera approfondendo le dinamiche dei mercati digitali e fornendo analisi puntuali sulle tendenze emergenti. Autore... Leggi di più

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