Le autorità di vigilanza della Corea del Sud stanno preparando uno dei regimi di protezione degli investitori più severi al mondo. È in fase di elaborazione una legislazione che obbligherebbe gli exchange di criptovalute a risarcire completamente gli utenti per le perdite derivanti da hack o guasti di sistema, senza richiedere la prova della negligenza da parte della piattaforma.
Questa proposta drastica segue la scia del recente hack di Upbit da 28 milioni di dollari, un evento che ha esposto una lacuna normativa abbastanza grande da erodere la fiducia pubblica nei mercati degli asset digitali del paese.
Cosa succederà alle Crypto in Corea? Arriva la “Responsabilità Oggettiva”

La Financial Services Commission (FSC) prevede di introdurre regole di responsabilità senza colpa (no-fault liability) che rispecchiano i requisiti già in vigore per le banche e le società di pagamento elettronico sudcoreane. Secondo questo quadro normativo, un exchange deve rimborsare le vittime a meno che non sia l’utente stesso ad aver agito con chiara “colpa grave” (gross negligence), creando così una protezione automatica e prevedibile per i consumatori.
“La sicurezza del sistema è l’ancora di salvezza dei mercati degli asset virtuali”, ha dichiarato il Governatore Lee Chan-jin del Financial Supervisory Service.
🚨BREAKING: 🇰🇷South Korea to impose bank-level liability on crypto exchanges after the Upbit hack.
This would require crypto firms to repay users for hack losses even if they’re not at fault. pic.twitter.com/9rJEerJjKD
— Coin Bureau (@coinbureau) December 7, 2025
La ragione di questa revisione legislativa è semplice: attualmente, gli exchange crypto non sono soggetti all’Electronic Financial Transactions Act, il che significa che i regolatori non avevano l’autorità legale per ordinare risarcimenti obbligatori dopo l’incidente di Upbit.
I Dati: Una debolezza strutturale
I dati di CoinDesk aiutano a illustrare la fragilità del sistema attuale. Tra il 2023 e il settembre 2025, i cinque maggiori exchange della Corea del Sud hanno segnalato venti incidenti IT separati. Più di 900 utenti hanno subito perdite superiori a 29 milioni di dollari.
Breakdown degli incidenti per Exchange (dalle informative normative):
- Upbit: Sei incidenti che hanno colpito 616 utenti.
- Bithumb: Quattro incidenti che hanno colpito 326 utenti.
- Coinone: Tre incidenti che hanno colpito 47 utenti.
La sola violazione del 27 novembre ha visto prosciugare 44,5 miliardi di won in asset basati su Solana in meno di un’ora.
Pressione Macroeconomica e Fiducia Istituzionale
Il tempismo è significativo. I flussi retail coreani (i piccoli investitori) hanno rallentato sulle principali piattaforme centralizzate in questo trimestre, mentre gli asset di rischio globali oscillano a causa delle mutevoli aspettative sulla Federal Reserve. La mancanza di liquidità spot sui mercati BTC ed ETH rende la fiducia normativa ancora più importante per attrarre i player istituzionali domestici.
Se approvato, il modello di responsabilità oggettiva della Corea del Sud diventerebbe uno dei regimi crypto più duri al mondo, costringendo gli exchange a investire massicciamente in sicurezza o a rischiare la bancarotta per rimborsi diretti.
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