Il mercato altcoin entra nella terza settimana di febbraio in una condizione di alta reattività: il sentiment resta fragile, ma alcuni token si avvicinano a punti di svolta tecnici che meritano attenzione. Non si tratta di segnali di acquisto: si tratta di capire dove si sta spostando il capitale e quali narrative stanno guadagnando o perdendo trazione. Tre nomi su cui puntare il radar: Arbitrum (ARB) per il segmento L2, THORChain (RUNE) per la DeFi cross-chain, e Sei (SEI) per le L1 orientate al trading.
Arbitrum (ARB): il proxy L2 che rischia il breakdown
ARB quota 0,1134$ dopo un downtrend prolungato dal picco locale di 0,2261$, con una struttura di mercato chiaramente ribassista: massimi decrescenti consecutivi e pressione di vendita costante. I livelli Fibonacci tracciano la mappa della settimana: 0,1255$ (ritracciamento 0.236) è la resistenza immediata, mentre 0,1447$ (0.382) rappresenta la zona di offerta chiave.
Il supporto di breve si trova a 0,1074$, appena sopra il minimo storico assoluto a 0,0944$. Una chiusura giornaliera sotto 0,1074$ aprirebbe la strada verso il test di quel livello — e un break sotto significherebbe price discovery in territorio inesplorato. Il Chaikin Money Flow (CMF) a -0,04 conferma deflussi di capitale in corso e assenza di accumulo significativo.
Perché conta per te: ARB è il termometro dell’intero segmento L2. Con oltre 260 dApp attive (tra cui Uniswap, Lido DAO, Maker), una debolezza strutturale di ARB segnala che il mercato non sta ancora prezzando la narrativa infrastrutturale, nonostante Arbitrum continui a sviluppare prodotti come Nitro e Stylus. Per chi monitora le prossime quotazioni su exchange come Coinbase, ARB resta un token di riferimento per capire quando il mercato tornerà a premiare l’infrastruttura.
Livelli da seguire: sopra 0,1255$ = primo segnale rialzista. Sopra 0,1447$ con volumi = inversione di trend confermata, target 0,1758$. Sotto 0,1074$ = allarme rosso, target 0,0944$.
THORChain (RUNE): il DEX cross-chain tra volumi record e reputazione in bilico
RUNE viene scambiato intorno a 0,41-0,58$ con una market cap di circa 142-206 milioni di dollari, in calo del 96% dal massimo storico di 19,73$ toccato nel maggio 2021. L’RSI settimanale è a 24, in zona oversold — un livello tecnico che storicamente precede rimbalzi significativi, ma che non garantisce nulla senza un cambiamento nei fondamentali.
Il contesto fondamentale è complesso. Da un lato, THORChain resta l’unico DEX che permette swap nativi cross-chain tra 10 blockchain diverse (BTC, ETH, SOL, DOGE, XRP, tra gli altri) senza wrapped token. L’integrazione con Ledger Live ha generato 122 milioni di dollari in swap in meno di un mese. Dall’altro, il protocollo è al centro di una crisi reputazionale dopo che circa 1,2 miliardi di dollari dei fondi rubati nell’hack di Bybit (febbraio 2025) sono stati riciclati attraverso THORChain dal Lazarus Group nordcoreano.
La vicenda ha provocato la dimissione dello sviluppatore Pluto e un dibattito interno sulla governance: tre validatori avevano votato per bloccare gli swap ETH legati ai fondi illeciti, ma la decisione è stata ribaltata entro minuti. A gennaio 2025, il network era già stato messo in pausa per eccesso di debito (~200 milioni di dollari), gestito poi con l’emissione del token TCY.
Perché conta per te: RUNE è il termometro dell’appetito per la DeFi non-Ethereum. Se i volumi cross-chain crescono in modo organico (cioè non legato a flussi illeciti), segnala che il mercato sta cercando alternative ai bridge centralizzati. Ma il rischio regolatorio è concreto: se le autorità USA intensificano la pressione sui protocolli permissionless, RUNE potrebbe essere il primo a subire l’impatto.
Livelli da seguire: resistenza a 0,60$ (SMA 50 giorni). Supporto critico a 0,35$. Un ritorno sopra 1,00$ richiederebbe un cambiamento radicale di sentiment.
Sei (SEI): la L1 per il trading cerca trazione dopo l’upgrade v6.3
SEI viene scambiato intorno a 0,085$ con una market cap di circa 560 milioni di dollari (FDV: 847 milioni) e un TVL di 185 milioni. L’upgrade v6.3 del mainnet, andato live l’8 febbraio 2026, punta a migliorare scalabilità e performance, ma il prezzo non ha ancora reagito in modo significativo. Il network elabora 2 milioni di transazioni al giorno e ha registrato 1,4 milioni di indirizzi attivi giornalieri nel periodo di picco.
I catalizzatori sul tavolo sono molteplici: la partnership con Xiaomi per pre-installare un wallet Sei sui nuovi dispositivi (mercati Hong Kong e UE), il lancio di USDY (token treasury di Ondo Finance) su Sei a gennaio 2026, e due filing ETF pendenti alla SEC (Canary Staked SEI ETF e 21Shares spot SEI ETF). La roadmap “Giga” promette throughput di 5 GB/s con finalità sub-400ms, ma resta da vedere se queste promesse si tradurranno in adozione reale.
Perché conta per te: SEI è un indicatore dell’interesse per le L1 specializzate in orderbook e DEX on-chain. Se il TVL cresce e i volumi DEX (attualmente ~33 milioni di dollari al giorno su DefiLlama) accelerano, segnala che il mercato sta iniziando a differenziare tra L1 generiche e L1 a uso specifico. Attenzione però alla pressione del vesting schedule, che rilascia nuovi token fino al 2027.
Livelli da seguire: resistenza chiave a 0,10$ (pivot psicologico). Supporto strutturale a 0,06$ (minimo settembre 2023). Un break sopra 0,10$ con volume crescente segnalerebbe un cambio di momentum.
Checklist operativa: cosa controllare prima di qualsiasi mossa
Questa watchlist non è un invito all’acquisto. È un radar di narrative. Prima di aprire qualsiasi posizione su token in questa fase di mercato, verifica sempre questi indicatori:
Volume spot vs media 30 giorni. Un aumento del volume sopra la media conferma interesse reale; senza volume, i breakout sono falsi segnali. Strumenti gratuiti: CoinGecko, CoinMarketCap.
Funding rate e open interest sui futures. Funding negativi indicano predominanza short — potenziale squeeze al rialzo se il prezzo sale. OI in crescita senza movimento di prezzo = accumulo di posizioni. Strumenti: Coinglass, Binance Futures.
TVL e bridge inflow on-chain. Per ARB e SEI, il TVL su DefiLlama è il dato più affidabile per misurare l’adozione reale. Per RUNE, monitora i volumi di swap su THORSwap separando quelli organici da eventuali flussi anomali.
Token unlock imminenti. Sia ARB che SEI hanno schedule di vesting attivi che rilasciano token a team, investitori e advisor. Ogni unlock aumenta l’offerta circolante e può generare pressione di vendita. Controlla su Tokenomist o CryptoRank.
Per chi sta iniziando a orientarsi nel mercato altcoin e vuole capire anche gli aspetti fiscali delle proprie operazioni, consigliamo di consultare la nostra guida aggiornata sulla tassazione crypto in Italia prima di operare.
La terza settimana di febbraio 2026 non è il momento delle scommesse direzionali forti: è il momento della preparazione. Chi monitora questi tre token — e i livelli tecnici associati — avrà un vantaggio informativo quando il mercato deciderà la prossima direzione.
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