Gli afflussi negli ETF Bitcoin spot stanno mettendo a segno un netto ritorno, supportati da un voto di fiducia ad alto profilo da parte del gestore patrimoniale più influente al mondo.
Il CEO di BlackRock, Larry Fink, ha dichiarato alla CNBC il 15 luglio di essere “molto bullish” sul mercato crypto per i prossimi 12 mesi. Queste dichiarazioni sono arrivate nello stesso giorno in cui gli ETF Bitcoin spot hanno registrato afflussi netti per 107,7 milioni di dollari, con zero deflussi (outflow) segnalati su tutta la linea.

IBIT guida il successo corale del panorama ETF Bitcoin
L’IBIT di BlackRock, l’iShares Bitcoin Trust, ha rappresentato 80,8 milioni di dollari degli afflussi totali della giornata. Anche l’FBTC di Fidelity ha contribuito con 16,9 milioni di dollari, mentre il Grayscale Bitcoin Mini Trust ha aggiunto 10 milioni di dollari.
Nessun fondo concorrente ha registrato deflussi, rendendo il 15 luglio una rara sessione di “clean sweep” (piazza pulita) per l’intera categoria degli ETF Bitcoin spot.

Una sessione così ampia, caratterizzata da zero deflussi, è più significativa del semplice dato numerico principale. Indica che gli allocatori istituzionali non si stanno limitando a spostare capitali tra i vari fondi, ma stanno immettendo nuovo capitale netto nel sistema.
Per i trader retail che monitorano i dati sui flussi degli ETF come indicatore del sentiment, questa distinzione è fondamentale: un consenso direzionale tra gli acquirenti di ETF tende spesso a precedere un momentum sostenuto dei prezzi.
La tesi di Fink: leva finanziaria azzerata e stabilità reale
La visione rialzista di Fink si basa su un’analisi strutturale specifica, non solo sul sentiment. Ha spiegato alla CNBC che l’eccessiva leva finanziaria in Bitcoin è stata eliminata, ed è proprio questo il motivo per cui il BTC viene scambiato con maggiore stabilità ai livelli attuali.
Bitcoin è stato scambiato vicino ai 65.000 dollari dopo un rimbalzo, con un range intraday compreso tra 64.000 e 65.507 dollari e un volume di scambi che si è mantenuto stabile intorno ai 28 miliardi di dollari negli ultimi giorni.
Fink ha inoltre sottolineato la tokenizzazione — il processo di rappresentazione della proprietà di asset del mondo reale come obbligazioni o immobili sotto forma di token digitali su blockchain — come motore principale del valore a lungo termine delle crypto. Ha inquadrato l’investimento in data center, chip e infrastrutture di calcolo come la prossima rivoluzione finanziaria. Questi commenti riflettono un’evoluzione profonda: il CEO di un asset manager da 15 trilioni di dollari non tratta più le criptovalute come una semplice curiosità speculativa.
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