Changpeng Zhao (tramite Binance AI) ha appena rilasciato una previsione di prezzo che posiziona Ethereum tra i 6.000 e i 10.000 dollari entro la fine del 2026. L’aspetto più rilevante è che, con ETH attualmente scambiato intorno ai 1.670 dollari, questa proiezione implica una crescita compresa tra 3,6x e 6x partendo da livelli di prezzo fortemente penalizzati.

Lo scenario rialzista si basa sulla capacità di Ethereum di innescare un nuovo ciclo “risk-on”, catturando la maggior parte dell’attività on-chain. I pilastri di questa crescita includono il ridimensionamento tramite i Layer 2 (L2) per rendere l’utilizzo più economico, un meccanismo di fee burn costante che riduce gradualmente l’offerta e una rinnovata domanda istituzionale veicolata attraverso canali regolamentati.

Combinando questi fattori, un ritorno verso le fasce di valutazione dei cicli precedenti diventa credibile. Questo è ciò che proietta ETH nella zona tra 6.000 e 10.000 dollari entro il 31 dicembre 2026. Si tratta di un setup che premierà la pazienza degli investitori, a patto che la liquidità torni a fluire nel settore crypto.

Al contrario, lo scenario ribassista prefigura un lento logoramento piuttosto che un crollo improvviso. Se il contesto macroeconomico rimarrà restrittivo e la liquidità scarseggerà, o se i L2 e i Layer 1 rivali continueranno a drenare valore da ETH, il prezzo potrebbe muoversi lateralmente o subire un declassamento. Eventuali shock normativi o problemi di sicurezza potrebbero colpire ulteriormente il sentiment, portando ETH a chiudere il 2026 tra i 1.000 e i 2.500 dollari. Il rischio reale è che, nonostante l’aumento dell’utilizzo, il valore accumulato da ETH sia inferiore alle attese del mercato.

Previsioni Ethereum: l’impatto del burn quando il mercato è scettico

Analizzando il grafico daily, ETH si attesta a 1.677,9 dollari dopo una pesante discesa dai massimi in area 5.000 dollari toccati lo scorso agosto. La struttura mostra un chiaro trend ribassista, caratterizzato da una serie di massimi e minimi decrescenti che ha recentemente portato a un nuovo minimo locale vicino ai 1.500 dollari.

Dal punto di vista dei pattern, ci troviamo all’interno di un canale discendente e il prezzo sta tentando un rimbalzo proprio dalla fascia inferiore. Il supporto chiave è fissato a 1.500 dollari, con un ulteriore livello a 1.400 dollari e una zona di domanda più profonda intorno ai 1.200 dollari. Le resistenze si susseguono a $1.800, $2.000 e un ostacolo più ostico a $2.400.

L’RSI indica un valore di 27,40 con la sua signal line a 26,32. Il momentum è quindi in profondo ipervenduto, ma si trova leggermente al di sopra della sua media. Questo piccolo scarto, con l’RSI che torna sopra il segnale, è un primo indizio del fatto che la pressione di vendita sta svanendo.

Una risalita dell’RSI sopra quota 30 confermerebbe la solidità del rimbalzo. Nel complesso, il grafico mostra una situazione di capitolazione, proprio il tipo di zona che la previsione di Binance AI suggerisce di monitorare. Se ETH dovesse riconquistare i 2.000 dollari, la strada verso i 6.000 dollari inizierebbe a sembrare molto più concreta.

Bitcoin Hyper: la scommessa di Grok AI per un potenziale 1000x

Mentre i capitali istituzionali affluiscono negli ETF e si spostano verso asset consolidati come XRP, Grok AI prevede che un progetto in fase iniziale stia per catturare l’attenzione di analisti e investitori retail. Bitcoin Hyper sta emergendo come una delle narrazioni più forti verso il 2026, unendo un’identità legata ai meme con un’infrastruttura Layer 2 per Bitcoin che punta a risolvere i limiti di scalabilità.

Bitcoin Hyper è sviluppato sulla Solana Virtual Machine, consentendo esecuzioni ad alta velocità, commissioni bassissime e supporto completo agli smart contract, pur mantenendo il livello di sicurezza di Bitcoin.

Il progetto introduce inoltre una governance decentralizzata e un Canonical Bridge progettato per trasferire BTC tra diverse chain senza le frizioni che hanno ostacolato le soluzioni attuali.

La prevendita ha già superato i 32,5 milioni di dollari, a dimostrazione del forte interesse degli early adopter. Analisti come Borch Crypto prevedono un potenziale rally di cento volte una volta che HYPER sarà quotato sui principali exchange. Inoltre, un recente audit di Coinsult ha confermato l’assenza di vulnerabilità nel contratto, rafforzando la credibilità del progetto.

I token HYPER alimentano lo staking, la governance e le gas fee dell’ecosistema; i partecipanti alla prevendita possono ottenere un APY fino al 36%. Con il lancio completo della piattaforma previsto per il 2026, Bitcoin Hyper si posiziona come un’opportunità di accesso anticipato per chi cerca esposizione alla prossima evoluzione dell’utilità di Bitcoin.

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Matteo Solenghi
Matteo Solenghi

Matteo Solenghi è un divulgatore esperto del mondo delle criptovalute ed è attivo nel settore dal 2017. Come investitore e appassionato, si è unito alle fila di 99Bitcoins per condividere le sue conoscenze con l'intera comunità. Matteo analizza quotidianamente le... Leggi di più

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