Perché il mercato crypto è in calo oggi? Le tensioni sui dazi hanno schiacciato il rally di Uptober o questo potrebbe essere il setup perfetto prima del prossimo breakout? I trader stanno andando nel panico troppo presto? Con Bitcoin che si aggira intorno a 113.000$ (in calo del 2% nelle ultime 24 ore) e altcoin come Ethereum e Solana che scivolano più in basso, la capitalizzazione totale del mercato crypto è nuovamente scesa sotto i 4 trilioni di dollari.
Ma dietro le candele rosse si nasconde un’opportunità. Dai colpi di scena sui dazi di Trump all’attesa dei dati CPI e a un fragile accordo di pace a Gaza, questo calo potrebbe non essere un crollo, ma la calma prima del ritorno di Uptober. Analizziamo quindi perché il mercato crypto è in calo oggi e perché i rialzisti potrebbero essere pronti a spingere di nuovo.
Perché il crypto è in calo oggi? Le tensioni sui dazi riaccendono le paure del mercato
Il fattore principale del recente calo dei prezzi crypto è stata l’escalation delle tensioni commerciali tra USA e Cina.
Il 10 ottobre, il presidente Donald Trump ha annunciato un dazio del 100% su tutte le importazioni cinesi, valido dal 1° novembre, in risposta ai limiti di esportazione della Cina su minerali delle terre rare.
Stricter controls on rare earths materials form China
Military use exports completely banned
maybe it’s a negotiation tactic to get better tax rates?
Or
Maybe pure retaliation?Bottom line, you wake up the giant then will be difficult to get back to status quo pic.twitter.com/2vN3eSD7Ys
— Marco Castelli (@macastel3) October 9, 2025
Lo shock ha fatto crollare il mercato, facendo sparire oltre 200 miliardi di dollari di capitalizzazione crypto in poche ore. Bitcoin è sceso del 16% e Ethereum del 21%.
Le liquidazioni hanno superato 19 miliardi di dollari, uno dei più grandi washout nella storia delle criptovalute. Gli analisti hanno collegato il caos a long eccessivamente leverage e timori di problemi nelle supply chain che avrebbero potuto influenzare l’hardware blockchain.
Anche i mercati tradizionali hanno subito contraccolpi: S&P 500 -2,7%, Nasdaq -3,5%, DAX -1%. Ma quando Trump ha lasciato intravedere un possibile allentamento delle tensioni il 12 ottobre, il crypto è rimbalzato immediatamente, con Bitcoin che ha recuperato 115.000$ entro il 13 ottobre, grazie agli acquisti dei whale wallet. I trader si aspettano volatilità fino al colloquio Trump-Xi del 20 ottobre, ma ogni calo finora ha attirato compratori.

Questo sell-off sembra più una zona di riaccumulo sopra i supporti che un’inversione di tendenza. I colpi di scena sui dazi vanno e vengono, ma il dominio e la resilienza di Bitcoin restano solide.
Il rinvio dei dati CPI aggiunge incertezza, mantenendo i trader nervosi
Il rapporto CPI di settembre, inizialmente previsto per il 15 ottobre, è stato spostato al 24 ottobre a causa dello shutdown governativo. Gli economisti prevedono un incremento mensile dello 0,2% e annuo del 2,6%, numeri che potrebbero influenzare la riunione Fed del 28-29 ottobre, fornendo un segnale soft su un possibile taglio dei tassi, riportando liquidità negli asset rischiosi, comprese le crypto.
KEY U.S. ECONOMIC DATA AT RISK AMID GOVERNMENT SHUTDOWN 🇺🇸
🚨 Data not expected to be released:
* Consumer Price Index (CPI)
* Producer Price Index (PPI)
* Jobless Claims
* Retail Sales
* Import/Export Price Index⚠️ Uncertain releases:
* Energy reports from U.S. Energy… pic.twitter.com/b00ie5Db0C
— *Walter Bloomberg (@DeItaone) October 14, 2025
Nonostante l’incertezza, i flussi restano robusti: solo la scorsa settimana sono affluiti 440 milioni di dollari in ETF Bitcoin, segno che gli investitori istituzionali vedono questo calo come un’opportunità, non come un rischio.
I trader scommettono anche che la crescita globale rallentata e le interruzioni commerciali spingeranno la Fed a tagliare nuovamente i tassi entro fine anno, alimentando il prossimo rally crypto.
Per ora, il crypto rimane sotto stretto controllo macro, ma ogni taglio dei tassi passato ha portato a un esplosivo aumento di Bitcoin poco dopo.
Se l’inflazione si raffredda e la liquidità torna, il pullback di Uptober potrebbe trasformarsi nel breakout di novembre.
L’accordo di pace a Gaza aiuta o danneggia il crypto?
Il cessate il fuoco a Gaza, mediato dagli USA il 10 ottobre, ha temporaneamente riportato ottimismo globale. La tregua ha fermato i combattimenti, liberato 20 ostaggi e permesso all’aiuto umanitario di entrare a Gaza.
The living Israeli hostages held in Gaza have been freed under the first phase of Donald Trump's peace plan, alongside a Palestinian prisoner release. The deal may become a signature achievement of Trump's second term, and it could mark a strategic turning point for the Middle… pic.twitter.com/0bZDABIDGj
— TIME (@TIME) October 13, 2025
Ma i negoziati sulla pace restano fragili a causa di questioni di governance e ritiro delle truppe. Le probabilità di Polymarket che la tregua duri fino a fine anno sono scese al 48%, ricordando agli investitori che i rischi geopolitici non sono spariti.
Nonostante ciò, la calma temporanea ha innescato un rimbalzo risk-on: il petrolio è sceso sotto i 60$, l’oro ha perso il 2,4% e Bitcoin è salito del 2% mentre i trader ruotavano nuovamente verso il crypto. Per gli asset rischiosi, anche una stabilità fragile è rialzista.
Con il calo delle paure di guerra e dei prezzi energetici, il terreno potrebbe essere pronto per un rimbalzo generalizzato del mercato.
Conclusione
Quello che stiamo vedendo non è un crollo, ma un reset macroeconomico. Dazi, inflazione e geopolitica stanno scosso i trader più deboli, ma il trend di lungo periodo resta rialzista.
Man mano che la liquidità aumenta, la pace si consolida e i trader osservano la prossima mossa della Fed, questa correzione potrebbe essere la scintilla che accende il prossimo rally.
Punti chiave
Perché fidarsi di 99Bitcoins
Online dal 2013, i componenti del team di 99Bitcoins sono esperti di criptovalute sin dalla nascita di Bitcoin.
Ricerche settimanali
100k+Utenti mensili
Contributi di esperti
2000+Progetti crypto recensiti