Nelle odierne previsioni sul prezzo di Ethereum, il valore di ETH si attesta vicino ai $1.580, proprio mentre torna alla ribalta il target di prezzo di $95.000 fissato da Robert Kiyosaki. Il divario tra questa previsione e l’attuale grafico non è affatto trascurabile: il token ha perso circa il -5,2% nell’ultima settimana, posizionandosi appena sopra un cluster di supporto monitorato con estrema attenzione dai tecnici.
Il 30 giugno, ETH è stato scambiato intorno a $1.560, in calo di circa l’1% in una giornata in cui la capitalizzazione totale del mercato crypto è scesa dell’1% a 1,1 trilioni di dollari. Bitcoin ha ceduto l’1,6% a causa dei continui deflussi dagli ETF spot statunitensi, trascinando al ribasso l’intero comparto delle altcoin.
Kiyosaki, autore di “Rich Dad Poor Dad”, ha pubblicato per la prima volta la sua previsione di marzo su X, proiettando ETH a $95.000 entro circa un anno dallo scoppio di quella che definisce “la più grande bolla della storia”. Questo reset macroeconomico, secondo l’autore, vedrebbe anche l’oro raggiungere i $35.000 l’oncia e Bitcoin toccare i $750.000.
L’accumulo da parte delle istituzioni si muove però in controtendenza rispetto alla debolezza dei prezzi. Bitmine ha dichiarato di aver acquistato altri 27.084 ETH la scorsa settimana, portando le sue riserve totali a circa 5,7 milioni di ETH (il 4,7% dell’offerta circolante), per un valore di quasi 9 miliardi di dollari, con la maggior parte degli asset in staking.
This is WILD.
— Crypto Rover (@cryptorover) June 29, 2026
Robert Kiyosaki just dropped another doomsday prediction.
He says that one year after "the biggest bubble in history" bursts, we'll be looking at these prices:
Gold: $35,000/oz
Silver: $200/oz
Bitcoin: $750,000
Ethereum: $95,000
Sounds great until you run the… pic.twitter.com/MY47CNvuOf
Previsioni Prezzo Ethereum: ETH/USD può recuperare i $1.700 entro luglio?
ETH viene scambiato vicino a $1.575 sulla maggior parte degli exchange. Gli analisti indicano il pivot point odierno a $1.597,63, con supporti individuati a $1.560, $1.520 e $1.490, mentre le resistenze si accumulano a $1.640, $1.670 e $1.710.
I dati del prediction market di CoinGecko assegnano solo il 28,5% di probabilità al raggiungimento dei $1.700 entro l’inizio di luglio, mentre c’è il 29,5% di possibilità che venga testata prima la zona di supporto a $1.500. Il sentiment a breve termine rimane classificato come bearish.
$ETH is holding better than $BTC now.
— Ted (@TedPillows) July 1, 2026
Bitcoin hit a new yearly low, while Ethereum held above the $1,550 level.
But ETH still isn't out of danger yet.
Until Ethereum reclaims the $1,700 level, the chances of a new low will go up. pic.twitter.com/K8o2Fh89js
Da questa struttura emergono tre scenari possibili:
- Caso Bull: ETH tiene il supporto a $1.565, supera la resistenza a $1.641 e punta verso i $1.717. CoinCodex proietta un valore di $2.351,27 entro la fine del 2026, circa il +50% rispetto ai livelli attuali.
- Caso Base: Un consolidamento laterale tra $1.520 e $1.670 persiste per tutto luglio, mentre l’incertezza macro e i deflussi dagli ETF pesano sui prezzi, controbilanciati dagli acquisti istituzionali.
- Caso Bear: Una chiusura giornaliera sotto $1.490 aprirebbe la strada verso valori inferiori a $1.400, invalidando completamente la tesi di un recupero nel breve periodo.
Per quanto riguarda la previsione di Kiyosaki a $95.000, anche gli analisti più ottimisti prevedono massimi per il 2026 intorno ai $5.730; un target certamente rialzista, ma ancora molto lontano dalla cifra a cinque zeri ipotizzata dall’autore.
L’analisi dei livelli on-chain di ETH suggerisce che il supporto strutturale rimane intatto, ma la cifra di $95.000 richiederebbe uno scenario di shock macroeconomico piuttosto che i normali cicli di mercato. Per ora, i trader dovrebbero osservare come reagisce il prezzo al livello di $1.565.
LiquidChain punta sul vantaggio dei “Early-Mover” mentre Ethereum testa i livelli chiave
Il consolidamento di ETH vicino ai minimi di diversi mesi è frustrante per i possessori che sperano in una rapida rivalutazione. Con una capitalizzazione di mercato di 190 miliardi di dollari, Ethereum dovrebbe crescere di quasi 60 volte per raggiungere il target di Kiyosaki; il rapporto rischio/rendimento ai prezzi attuali è più complesso di quanto suggeriscano i titoli sensazionalistici.
È proprio in questo contesto che i progetti infrastrutturali in fase iniziale, con configurazioni asimmetriche, attirano l’attenzione dei trader che si spostano dalle large-cap in attesa di un trend più chiaro per ETH.
LiquidChain ($LIQUID) è un progetto infrastrutturale Layer 3 che si posiziona come uno strato di liquidità cross-chain. L’obiettivo è fondere la liquidità di Bitcoin, Ethereum e Solana in un unico ambiente di esecuzione, permettendo il regolamento delle transazioni su tutte e tre le reti in un unico passaggio, senza la necessità di bridge separati.
Grazie allo Unified Liquidity Layer e alla Deploy-Once Architecture, gli sviluppatori possono creare applicazioni una sola volta e accedere simultaneamente a tutti e tre gli ecosistemi, riducendo significativamente le frizioni per i team che attualmente devono gestire implementazioni separate per ogni chain.
La prevendita è attualmente fissata a un prezzo di $0,01475 per token $LIQUID, con $881.054,18 raccolti finora. Una panoramica completa sulla meccanica e sulla struttura della presale di LiquidChain è disponibile qui.
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