Bitcoin ha affrontato un vero e proprio “stress test” politico dopo che il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato che il Dipartimento di Giustizia lo ha minacciato di accuse penali, nel mezzo di un crescente conflitto con il presidente Donald Trump.
Il prezzo di Bitcoin è inizialmente sceso intorno ai 90.000 $nella giornata di ieri, per poi recuperare quota 91.000$ oggi; un movimento contenuto per una notizia che ha scosso profondamente gli equilibri di Washington. Questa tempistica è significativa, mentre gli investitori continuano a interrogarsi sulla reale tenuta di Bitcoin quando i governi entrano in rotta di collisione.
Sotto la superficie emerge una questione ancora più profonda: quando la politica inizia a esercitare pressione sulla politica monetaria, Bitcoin agisce come un porto sicuro dove proteggere il proprio capitale, o si comporta come un qualsiasi altro asset ad alto rischio?
Perché la Fed è in conflitto con Trump?
La Federal Reserve ha il compito di controllare la politica monetaria degli Stati Uniti. Possiamo immaginarla come il “termostato” monetario del Paese, che alza o abbassa i tassi di interesse per gestire l’inflazione e favorire la crescita.
Video message from Federal Reserve Chair Jerome H. Powell: https://t.co/5dfrkByGyX pic.twitter.com/O4ecNaYaGH
— Federal Reserve (@federalreserve) January 12, 2026
Powell ha dichiarato che il Dipartimento di Giustizia ha avviato un’indagine penale relativa ai lavori di ristrutturazione degli edifici della Fed, interpretando la mossa come una chiara forma di pressione politica. Trump, che ha spesso criticato Powell per non aver tagliato i tassi con sufficiente rapidità, ha affermato di non essere a conoscenza dell’indagine.
Questo tipo di conflitti cattura inevitabilmente l’attenzione dei mercati, poiché i tassi d’interesse influenzano direttamente mutui, conti di risparmio, prezzi delle azioni e, non da ultimo, la domanda di Bitcoin.
Cosa significa tutto questo per chi possiede Bitcoin?
Bitcoin non ha un CEO né un’autorità centrale che ne controlli l’offerta. Questa caratteristica rappresenta il motivo fondamentale per cui le persone lo acquistano, e momenti di tensione come questo mettono a dura prova tale principio.
Finora, la reazione del mercato è stata pacata. Un rialzo dell’1% suggerisce che i trader considerino queste notizie come un semplice “rumore di fondo” piuttosto che un motivo di panico, in linea con il comportamento del prezzo di Bitcoin durante passati eventi legati alla Fed.
Quando la pressione politica porta a politiche monetarie più permissive o a una minore fiducia nelle istituzioni, Bitcoin tende ad attirare maggiore interesse. Ecco perché diversi analisti vedono situazioni di questo tipo come test reali del ruolo di Bitcoin quale riserva di valore sicura.
Il precedente: la pressione politica ha già messo in crisi le valute
Questo scenario non è nuovo nella storia economica. Negli anni ’70, il presidente Nixon spinse la Fed a mantenere i tassi bassi in vista delle elezioni, innescando una forte inflazione. Più recentemente, in Turchia, le interferenze politiche nella banca centrale hanno contribuito a spingere l’inflazione intorno all’80% nel 2022.
Bitcoin è stato progettato proprio per affrontare situazioni di questo tipo. Quando la fiducia nei gestori monetari vacilla, gli asset con un’offerta fissa iniziano ad apparire estremamente interessanti. Questo aiuta anche a spiegare perché Bitcoin reagisca spesso ai drammi della Fed mentre molte coin minori restano indietro, un modello che si è ripetuto durante i passati movimenti di mercato legati ai cambiamenti di liquidità.
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Check dei rischi: Bitcoin non è immune
Nonostante la sua natura, Bitcoin si comporta ancora come un titolo tecnologico durante i grandi sell-off del mercato. Quando la paura si diffonde, gli investitori vendono tutto ciò che possono, e questo include anche Bitcoin.
C’è anche un aspetto politico da monitorare. Trump ha parlato positivamente di Bitcoin e ha persino sostenuto l’idea di una riserva nazionale di Bitcoin negli Stati Uniti. Tuttavia, i critici sostengono che un pesante coinvolgimento del governo minerebbe l’obiettivo originale di Bitcoin di rimanere neutrale.
Per i piccoli investitori, la lezione rimane semplice: considerate Bitcoin come qualcosa da detenere nel tempo, non come un asset su cui fare trading basandosi solo sui titoli dei giornali. Mantenete posizioni ragionevoli e non rischiate mai denaro necessario per l’affitto o le bollette.
Se il conflitto intorno alla Fed dovesse crescere, Bitcoin continuerà a essere messo alla prova pubblicamente. Ogni episodio aggiunge un nuovo dato su come si comporta questo asset quando la politica e il denaro si scontrano.
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