I legislatori della Florida stanno valutando di introdurre un nuovo strumento finanziario per lo Stato. Una nuova proposta di legge permetterebbe ai fondi pensione e ad altri fondi di investimento pubblici di destinare parte del loro capitale a Bitcoin e agli ETF sulle criptovalute. Se approvata, il Chief Financial Officer (CFO) dello Stato e il State Board of Administration (SBA) potrebbero allocare fino al 10% di questi fondi in asset digitali.
Si tratta di un cambiamento significativo per uno stato che finora ha seguito strategie d’investimento piuttosto tradizionali.
Jimmy Patronis guida l’iniziativa
La proposta è sostenuta da Jimmy Patronis, CFO e Fire Marshal della Florida, che ha inviato una richiesta formale al State Board of Administration affinché consideri seriamente l’inclusione di bitcoin nel portafoglio d’investimenti dello Stato.
Secondo Patronis, Bitcoin si è ormai guadagnato il titolo di “oro digitale” e potrebbe offrire una protezione a lungo termine contro le oscillazioni del mercato.
BREAKING: Florida just put $BTC Bitcoin on the table for its pension fund.
House Bill 183 would let the state invest up to 10% of public funds (including pensions) in crypto, ETFs, and tokenized assets. 🪙
Pension funds are no longer just observers — they’re becoming… pic.twitter.com/zVHbdCPX4Y
— Laissez-Faire Group (@LFgroup_) October 16, 2025
La richiesta è stata inviata a Chris Spencer, direttore esecutivo e Chief Investment Officer dell’SBA, che gestisce oltre 205 miliardi di dollari in asset, tra cui il Florida Retirement System Trust Fund, uno dei più grandi fondi pensione pubblici degli Stati Uniti.
Cosa prevede la proposta di legge
Il disegno di legge, presentato come House Bill 183, descrive in dettaglio come verrebbero gestiti gli investimenti in criptovalute.
Bitcoin e altri asset digitali dovrebbero essere custoditi tramite canali regolamentati, direttamente o attraverso ETF registrati presso la SEC. La legge consentirebbe anche di prestare bitcoin per generare reddito aggiuntivo, purché il rischio resti sotto controllo.
Il limite massimo d’investimento sarebbe fissato al 10% di ogni fondo idoneo.
La proposta include anche una sezione su come gestire tasse e commissioni pagate in criptovalute: questi pagamenti verrebbero convertiti in dollari statunitensi e trasferiti al General Revenue Fund, con accrediti sui conti appropriati.
La Florida guarda agli altri stati
Altri stati hanno già iniziato a sperimentare investimenti in crypto. Il Wisconsin State Investment Board ha rivelato di aver investito 164 milioni di dollari in ETF spot su Bitcoin, pari allo 0,1% dei suoi asset totali.
Anche il sistema pensionistico del Michigan ha acquistato 110.000 azioni di un ETF su Bitcoin, una quota minima pari allo 0,003% del portafoglio complessivo.
Questi esempi mostrano che, pur mantenendo un approccio prudente, gli stati non stanno più ignorando completamente le criptovalute. Con un fondo di dimensioni molto maggiori, la Florida potrebbe spingersi ancora più avanti.
Valutare vantaggi e rischi
I sostenitori della proposta ritengono che l’inclusione di Bitcoin possa offrire rendimenti elevati e una maggiore diversificazione, fungendo da copertura contro l’inflazione e l’incertezza economica. I critici, invece, sottolineano che le criptovalute restano asset altamente volatili, con rischi normativi e di custodia ancora irrisolti.
L’SBA ha il compito di proteggere le pensioni dei dipendenti pubblici, tra cui insegnanti, poliziotti e vigili del fuoco. Un errore di valutazione potrebbe avere ripercussioni non solo finanziarie, ma anche politiche.
Le prossime mosse
Se il disegno di legge dovesse avanzare, i prossimi passi potrebbero includere studi sui rischi, programmi pilota e primi test d’investimento.
Uno dei fondi più adatti a questo tipo di sperimentazione sarebbe il Florida Growth Fund, che dispone già di una certa flessibilità per strategie innovative.
Tutti gli occhi saranno puntati sulla Florida per capire come gestirà questo nuovo approccio. La vera domanda non sarà solo se lo Stato avrà il coraggio di compiere questo passo, ma se sarà abbastanza preparato per farlo in modo sicuro e sostenibile.
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