Terra Luna Classic era stata data per spacciata da molti, e invece questa settimana è tornata a colorare di verde i grafici, facendo drizzare le antenne a chi cerca sempre le migliori altcoin in mezzo al caos delle criptovalute.
Per chi segue da lontano il mercato, vedere LUNC risalire è quasi un déjà-vu. Non siamo più ai tempi dell’ATH sopra i 100 dollari, però il nome circola di nuovo accanto alle migliori meme coin, tra entusiasmo e scetticismo.
LUNC oggi vale frazioni di centesimo e non ha realisticamente la strada spianata verso 10 o 30 dollari, tuttavia il movimento di prezzo ha riacceso una narrativa potente. A volte nel mondo delle crypto conta più la storia dei numeri.
Terra Luna Classic tra burn e upgrade
Il rimbalzo di Terra Luna Classic non è arrivato dal nulla. Negli ultimi giorni sono stati burnati centinaia di milioni di token e, dal 2022, il totale bruciato supera i 426 miliardi, una fetta vicina all’8% dell’offerta complessiva.
In parallelo è attiva una tassa sulle transazioni dello 0,5% e Binance continua con i suoi burn trimestrali, facendo lentamente scendere i LUNC in circolazione. Oggi si parla di circa 5,55 trilioni di token, comunque tantissimi, ma in calo rispetto al passato.
A dare ulteriore benzina al movimento ci pensa anche l’ultimo upgrade di rete, la versione 3,6, supportata da Binance e programmata per l’8 dicembre 2025. L’aggiornamento punta a maggiore sicurezza e migliori collegamenti con le altre chain dell’ecosistema Cosmos.
Prezzo, volumi e rischio di correzione
Dal punto di vista del prezzo, LUNC ha messo a segno un balzo impressionante in pochi giorni. Prima si muoveva stancamente fra 0,000026 e 0,000028 dollari, poi ha rotto le resistenze e si è spinta oltre l’area di 0,000035 dollari.
Il volume di scambio è esploso, con un aumento di oltre il 600% in 24 ore e una giornata in cui si sono mossi circa 74,6 milioni di dollari. Quando la liquidità torna così forte su un vecchio progetto, il mercato si divide subito tra nostalgici e scettici.
Gli indicatori tecnici raccontano però una storia chiara. L’indice RSI è entrato in zona overbought oltre 70 punti, segnale classico di eccesso di entusiasmo nel breve periodo, quindi una correzione non sarebbe affatto sorprendente.
04 December 2025:
Terra Classic $LUNC Max Supply: 6,480,742,753,204 Tokens Burned Previous Day: 83,945,886 (🔴-0.0013%)
Terra Classic $LUNC Price: $0.00002834 (🟢+0.11%) pic.twitter.com/Gwppn0zHZH
— LUNC BURN UPDATE (@LuncBurnDaily) December 4, 2025
Gli obiettivi di prezzo e la dura realtà
Gli analisti più ottimisti guardano a un target nell’area 0,000041 dollari e, in caso di ulteriore spinta bullish, qualcuno cita anche 0,000045 dollari. Sono livelli vicini rispetto alla storia del token, ma lontani rispetto ai sogni del passato.
Il supporto principale ora passa attorno a 0,000030 dollari, zona dove si è concentrata molta attività di acquisto e dove pesano oltre 1 trilione di LUNC in staking. In pratica una specie di cuscinetto che, se regge, può evitare crolli troppo violenti.
Va però ricordato che si parla di un asset estremamente volatile, legato a un ecosistema che ha già vissuto un crollo storico. Per chi guarda alle criptovalute come investimento, LUNC resta una scommessa speculativa, non certo un porto sicuro.
#LUNC waking up again! 🚀
Strong green candles, MA crossover building, RSI heating up, and buyers stepping in fast.
If this momentum holds, we might be looking at the start of a short-term reversal.
Eyes on the next breakout level 👀🔥 pic.twitter.com/JMqu8NBNEh— Terra Army 🐋 (@terra_army) December 2, 2025
La logica della scarsità programmata
Il cuore della narrativa attuale su Terra Luna Classic è semplice. Meno token in circolazione, uguale potenziale spinta sul prezzo, se la domanda rimane stabile o cresce, un po’ come succede quando un’edizione limitata di sneakers va esaurita e tutti la cercano.
I burn costanti e le tasse sulle transazioni lavorano proprio su questo concetto di scarsità programmata. Ogni volta che qualcuno scambia LUNC, una piccola parte del token scompare per sempre, riducendo leggermente l’offerta disponibile sul mercato.
Non è una formula magica, perché contano anche fiducia, uso reale e liquidità. Tuttavia questa combinazione di narrativa e scarsità continua ad attirare trader alla ricerca del prossimo mini bull run, soprattutto quando l’aria di Natale rende tutti più euforici.
$LUNC just woke up like it remembered who it used to be. 🚀🔥
+17% in a day… vertical candles, rising volume, and RSI screaming overbought , but the chart says the party isn’t over yet.
When LUNC moves, it really moves. 👀💚#LUNC #TerraClassic #Crypto pic.twitter.com/RjlyXIrYuD— Terra Army 🐋 (@terra_army) December 5, 2025
Dal Natale di LUNC alla miniera di PepeNode
Se LUNC rappresenta il ritorno di una vecchia conoscenza, PepeNode è invece la novità che gioca con l’estetica delle rane e la cultura delle le meme coin. Dietro l’ironia però c’è un’idea precisa: trasformare il mining in un gioco accessibile.
Il progetto si presenta come una sorta di sala giochi decentralizzata, dove si costruiscono server virtuali, si attivano nodi e si guadagnano token PepeNode attraverso una meccanica mine to earn. Il tutto senza dover comprare costosi computer o schede grafiche.
Per molti appassionati questo mix fra gioco, mining semplificato e meme è perfetto. Permette di sentirsi parte di un “data center” digitale, pur stando davanti allo schermo di casa con un semplice browser e una connessione decente.
La presale che corre verso i 3 milioni
La presale di PepeNode ha già superato 2,28 milioni di dollari raccolti, con il prezzo del token che cresce a scaglioni man mano che entrano nuovi fondi. Questo crea la classica corsa contro il tempo per chi non vuole pagare il livello successivo.
Il funzionamento è quello tipico delle presale più aggressive. Finché la fase non si chiude, il token non è ancora listato sugli exchange e tutto ruota attorno alla promessa che, al momento del debutto, il mercato riconosca un valore più alto.
Chi decide di partecipare può usare Ethereum, BNB, USDT su rete ERC-20 o BEP-20, oppure la carta di credito collegandosi al sito ufficiale. Prima però serve un wallet compatibile, magari uno come Best Wallet, pensato proprio per Bitcoin e altre criptovalute.
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