Bitcoin si trova in un punto chiave del mercato, mentre testa la media mobile semplice a 50 settimane (SMA 50W) intorno ai 102.000 dollari — un livello che in passato ha spesso segnato la differenza tra un rimbalzo solido e una discesa prolungata.

Nelle fasi precedenti del ciclo, la rottura di questa soglia ha infatti preceduto correzioni più profonde, mentre il suo mantenimento ha spesso dato il via a ripartenze di medio periodo.

Al momento, BTC viene scambiato attorno ai 101.500 dollari, in calo di circa -2,4% nelle ultime 24 ore e con una perdita settimanale che sfiora il -5,8%. Il mercato resta dunque in bilico: o questo livello regge e prepara un rimbalzo, oppure rischia di aprire la porta a un test dei supporti inferiori.

Il volume di scambio giornaliero si mantiene solido, intorno ai 61,7 miliardi di dollari, segno che la partecipazione del mercato resta elevata nonostante il recente arretramento dei prezzi.

Gli operatori osservano con attenzione quest’area: un rimbalzo pulito potrebbe riportare calma e fiducia, mentre una discesa netta sotto i 102.000 dollari rischierebbe di innescare nuove vendite e una fase di debolezza più marcata.

Sul grafico di lungo periodo, però, i segnali restano di cautela. Storicamente, ogni volta che Bitcoin è sceso sotto la media mobile a 50 settimane (50W SMA), il mercato ha subito forti drawdown.

L’analista Ali Martinez ha ricordato diversi esempi emblematici:

  • -50% nel 2011,
  • -67% nel 2014,
  • -60% nel 2018,
  • e -66% nella parte finale del 2021.

Anche durante il crollo legato al Covid del 2020, il prezzo di BTC perse circa il 55% dopo aver violato questo livello chiave.

Con questo storico alle spalle, una rottura decisa sotto i 102.000 dollari potrebbe aprire la strada verso l’area dei 40.000 dollari, indicata da molti analisti come zona di supporto strutturale per il ciclo attuale.

Anche l’analista Lennaert Snyder ha segnalato i 102.000 dollari come un supporto cruciale nel breve termine.
Secondo Snyder, il grafico a 4 ore mostra ancora una tendenza rialzista residua, ma i bulls dovranno riconquistare la soglia dei 107.100 dollari per mantenere intatto il momentum.

Ethereum: segnali di accumulo o solo un rimbalzo tecnico?

Anche Ethereum mostra segnali di incertezza dopo la recente correzione. Al momento della stesura, ETH viene scambiato intorno ai 3.305 dollari, in calo di circa -2,9% nelle ultime 24 ore.

Nonostante la flessione, diversi analisti vedono possibili segnali di forza nascosta sul grafico. Dopo settimane di consolidamento laterale, il prezzo sembra costruire una base di supporto che potrebbe anticipare una nuova fase rialzista, soprattutto se il mercato riuscirà a mantenersi sopra la zona dei 3.200–3.250 dollari.

Il sentiment resta comunque cauto: gli investitori attendono conferme tecniche — come un ritorno sopra i 3.450 dollari — per parlare di una ripresa solida. Una rottura invece sotto i 3.200 potrebbe riaprire lo scenario di discesa verso i 3.000 o 2.850 dollari, dove passano i prossimi supporti chiave.

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Un grafico settimanale condiviso da un analista mostra come Ethereum stia difendendo una zona tecnica chiave dopo il recente arretramento.

Il prezzo ha reagito in prossimità della media mobile a 50 settimane e del livello di ritracciamento Fibonacci 0.618, situato attorno ai 3.130 dollari — un’area che molti trader considerano un solido supporto di metà ciclo.

Dallo stesso grafico emerge che ETH si muove all’interno di un ampio canale ascendente iniziato nel 2020, una struttura di lungo periodo che finora ha guidato la traiettoria rialzista dell’asset.

Secondo l’analista, il grafico suggerisce che Ethereum potrebbe aver concluso la sua Fase 2 correttiva e stare preparando il terreno per un movimento rialzista più ampio.

Il prossimo grande ostacolo si trova in area 4.865 dollari, ossia il massimo del precedente ciclo. Questo livello rappresenta, secondo l’analista, un target realistico per la prossima gamba rialzista.

Se la pressione d’acquisto dovesse proseguire, il movimento si inserirebbe in una nuova estensione d’onda, con il livello Fibonacci 1.618 — situato intorno agli 8.800 dollari — come potenziale obiettivo di medio periodo.

La visione ottimista è sostenuta anche da una serie di minimi crescenti e da una trendline ascendente ben definita, che confermano la tenuta del momentum nonostante la volatilità recente.

Tuttavia, una discesa sotto i 3.130 dollari potrebbe riaprire lo scenario ribassista, con spazio per un ritorno verso i 2.800 dollari, area di supporto più profonda. Per ora, la dinamica resta costruttiva, con segnali di stabilità nel momentum e partecipazione costante sul mercato.

Perché Bitmine Immersion Technologies ha comprato oltre 40.000 ETH?

Secondo i dati on-chain pubblicati dalla società di analisi Lookonchain, durante l’ultimo calo del mercato alcuni grandi investitori (whale) si sono mossi in modo deciso. Tra questi spicca Bitmine Immersion Technologies, che avrebbe acquistato più di 40.000 ETH, approfittando del ribasso dei prezzi per accumulare.

Secondo i dati on-chain diffusi da Lookonchain, negli ultimi tre giorni otto grandi wallet hanno accumulato complessivamente 394.682 ETH, per un valore di circa 1,37 miliardi di dollari.

Il prezzo medio d’ingresso di questi investitori è stato intorno ai 3.462 dollari per token. Tra i protagonisti dell’accumulo, Lookonchain ha segnalato un wallet riconducibile al protocollo Aave, che da solo ha acquistato 257.543 ETH, per un valore stimato di 896 milioni di dollari — rendendolo il più aggressivo tra i compratori durante questa fase di mercato.

Subito dopo arriva Bitmine Immersion Technologies, considerata la più grande detentrice aziendale di Ethereum. La società ha aggiunto al proprio bilancio 40.719 ETH, per un controvalore di circa 139,6 milioni di dollari.

I dati di OnChain Lens mostrano che Bitmine ha eseguito l’operazione in due fasi: prima ha acquistato 20.205 ETH attraverso gli exchange Coinbase e FalconX, per poi ricevere un ulteriore lotto da 20.514 ETH sempre da FalconX.

Secondo i dati pubblicati da Santiment, i trader di breve periodo stanno affrontando una fase difficile. Gli indirizzi attivi negli ultimi 30 giorni registrano infatti perdite non realizzate medie del 12,8%, segno che molti investitori sono entrati durante i recenti massimi e ora si trovano in territorio negativo.

Anche i detentori di lungo periodo non se la passano molto meglio: Santiment evidenzia che i wallet attivi nell’ultimo anno mostrano un ritorno medio di –0,3%, quindi appena sotto la parità.

Il quadro suggerisce un mercato in consolidamento, dove la pressione sui trader di breve potrebbe spingere verso ulteriori prese di profitto — ma, al tempo stesso, apre spazio per possibili accumuli da parte degli investitori più pazienti.

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Franco Breccolotto
Franco Breccolotto

Franco Breccolotto è un esperto di finanza digitale, criptovalute e tecnologie blockchain, con oltre 7 anni di esperienza nel settore. Ha iniziato la sua carriera analizzando i mercati tradizionali, per poi specializzarsi in asset digitali, DeFi, NFT e piattaforme di... Leggi di più

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