Un disegno di legge attualmente in fase di discussione a Washington potrebbe trasformare Bitcoin in un asset di riserva ufficiale del governo degli Stati Uniti per la prima volta nella storia. Introdotto il 30 marzo 2026, il Mined in America Act darebbe mandato al Tesoro statunitense di accumulare fino a un milione di Bitcoin in un arco di 20 anni.
Questo rappresenterebbe un cambio di rotta politico così significativo che i sostenitori gli hanno già assegnato un nome ispirato alla storia monetaria della nazione e al suo legame con l’oro: l’Orange Standard (lo Standard Arancione).
Questo nome solleva una domanda spontanea per chiunque si avvicini ora a questo settore. Che cos’è esattamente l’Orange Standard? Perché il governo degli Stati Uniti vuole detenere Bitcoin? E cosa significa tutto questo per voi in quanto investitori?
Questa mossa monumentale da parte degli USA arriva mentre il mercato cripto allargato continua a perdere terreno, con BTC che scambia in ribasso a 77.400$, un calo di quasi il 10% rispetto ai massimi di 82.500$ della scorsa settimana.
$BTC bounce is lacking any real strength.
— Ted (@TedPillows) May 20, 2026
Spot volume is in decline along with Coinbase Bitcoin Premium.
IMO, once OI resets, BTC will reverse its entire short-term rally. pic.twitter.com/gyNkjnwwcX
Cos’è la Riserva Strategica di BTC degli Stati Uniti?
In passato, il gold standard ancorava il dollaro statunitense all’oro fisico, conferendogli credibilità grazie alla disponibilità limitata del metallo prezioso. Nel 1971, gli Stati Uniti abbandonarono questo sistema a favore della valuta fiat, alimentando preoccupazioni sull’inflazione derivante dall’eccessiva stampa di moneta.
La Riserva Strategica di Bitcoin propone di garantire parte del bilancio nazionale con Bitcoin, custoditi in depositi decentralizzati in tutti gli Stati Uniti. Il concetto, noto come Orange Standard, sottolinea come l’offerta limitata di Bitcoin (fissata a 21 milioni di monete) rappresenti una scarsità più affidabile rispetto a quella dell’oro.
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Similmente alla Riserva Strategica di Petrolio, che conserva greggio come cuscinetto per le emergenze, la riserva di Bitcoin mira a garantire la sovranità monetaria mettendo in sicurezza un asset di valore prima che insorgano crisi.
Il governo statunitense ha già sequestrato circa 200.000 BTC tramite confische criminali. Questi fondi sono stati depositati nella Riserva Strategica di Bitcoin sotto una regola di “non vendita” stabilita da un ordine esecutivo del Presidente Trump nel 2025, con il Mined in America Act che fornisce ora il quadro legislativo per questa iniziativa.
Cosa propone concretamente la legge sulla Riserva Strategica di Bitcoin
La senatrice Cynthia Lummis (R-WY) è stata una sostenitrice chiave di una riserva nazionale di Bitcoin fin dal 2024, quando introdusse il BITCOIN Act (S.4912), che proponeva l’acquisto da parte del Tesoro di 1 milione di BTC in 5 anni, da detenere per almeno 20 anni.
Il senatore Bill Cassidy (R-LA) si è successivamente unito a lei nel Mined in America Act, presentato il 30 marzo 2026, che estende la cronologia di acquisizione e integra una componente dedicata all’infrastruttura energetica nazionale.
Il programma punta ad acquisire fino a 1 milione di BTC, circa il 5% dell’offerta totale, riducendo le eccedenze di bilancio della Federal Reserve senza ricorrere alla stampa di nuova moneta.
La legislazione prevede inoltre la creazione di “zone verdi” per Bitcoin, incentivando i miner a operare vicino a fonti di energia rinnovabile per stabilizzare la rete elettrica utilizzando l’energia in eccesso durante i periodi di bassa domanda.
Il disegno di legge deve ancora ricevere l’approvazione della commissione del Senato, essere armonizzato con una controparte della Camera introdotta dal rappresentante Nick Begich e superare i voti finali per diventare legge. Gli analisti legali considerano questa struttura di riserva come un cambiamento epocale nel trattare Bitcoin in modo simile all’oro nel portafoglio federale.
Al contrario, un ordine esecutivo separato del 2025 ha istituito una United States Digital Asset Stockpile per le criptovalute diverse da Bitcoin. Solo Bitcoin sarà trattato come riserva permanente, segnando una deliberata distinzione nella politica federale.
Bitcoin vs Oro: perché scegliere BTC?
La domanda che molti scettici si pongono è: perché proprio Bitcoin? L’oro vanta una storia di 5.000 anni come asset monetario, mentre Bitcoin ha solo 16 anni e ha subito significativi crolli di valore.
I sostenitori portano tre argomenti principali a favore di BTC. In primo luogo, la sua offerta è fissa a 21 milioni di monete, con emissioni che si dimezzano ogni 4 anni, rendendolo meno suscettibile a manipolazioni rispetto all’oro, la cui offerta cresce dell’1,5–2% annuo.
In secondo luogo, Bitcoin è facilmente verificabile e trasportabile attraverso le blockchain pubbliche, in contrasto con i processi di audit spesso opachi associati alle riserve auree.
Infine, l’interesse geopolitico è in aumento, con nazioni come El Salvador che hanno adottato Bitcoin come valuta legale e altri paesi che monitorano da vicino le mosse degli Stati Uniti riguardo alla Riserva Strategica di Bitcoin.
Tuttavia, i critici sottolineano che BTC non è una riserva di valore stabile nel breve termine. La sua correlazione con i mercati azionari, specialmente durante i crolli finanziari, solleva dubbi sull’introduzione di volatilità nei bilanci statali.
Inoltre, le proiezioni sull’impatto di Bitcoin sul debito federale variano in modo significativo a seconda delle ipotesi di prezzo, creando un clima di incertezza.
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