Il Canada sta offrendo al settore delle stablecoin qualcosa che è mancato a lungo nel mercato cripto del Paese: un quadro normativo federale chiaro. La legislazione alla base di questo nuovo sistema ha già ricevuto l’Assenso Reale, e i regolamenti attuativi sono attualmente in fase di sviluppo in vista di un lancio previsto per il 2027.

Questo scenario crea un’apertura interessante per le stablecoin ancorate al dollaro canadese (CAD). Sebbene i token garantiti da USD dominino già gran parte del trading di criptovalute, è improbabile che la regolamentazione spinga improvvisamente gli utenti a cambiare valuta. Tuttavia, potrebbe rendere molto più semplice per gli emittenti e le piattaforme prendere sul serio le alternative basate sul dollaro canadese.

Una strada più chiara per gli emittenti di stablecoin

Il quadro normativo copre le stablecoin garantite da valuta fiat messe a disposizione dei cittadini canadesi, indipendentemente dalla valuta che tracciano. Gli emittenti non finanziari passeranno sotto la supervisione della Bank of Canada e dovranno registrarsi obbligatoriamente. Inoltre, sarà richiesto di mantenere riserve pari o superiori al valore delle stablecoin in circolazione e di stabilire una politica di rimborso pubblica.

Questi requisiti rispondono a una preoccupazione fondamentale per i possessori: la possibilità di riscattare in modo affidabile un token progettato per mantenere un valore fisso. È importante ricordare che questo non equivale a una garanzia governativa per le stablecoin in dollari canadesi, e il quadro non fa distinzione tra token in CAD o in valuta estera. Tuttavia, stabilisce un percorso più definito per i potenziali emittenti.

Detto ciò, la regolamentazione è solo il primo ostacolo superato; qualsiasi nuovo token dovrà comunque confrontarsi con un mercato in cui il dollaro statunitense gode di un enorme vantaggio competitivo.

La sfida di scalzare le stablecoin in USD

Poiché gli utenti cripto si affidano già alle stablecoin garantite da fiat per scambiare asset digitali e muoversi tra denaro convenzionale e cripto, il mercato rimane fortemente orientato verso la liquidità in dollari USA. Questo è utile per chi cerca esposizione al dollaro, ma lo è meno se il proprio reddito e le spese finali sono in dollari canadesi. Scegliendo un token garantito da USD, si aggiunge una variabile legata al tasso di cambio ancor prima di decidere cosa fare con le criptovalute stesse.

Chi monitora i movimenti CAD/USD attraverso una app di forex trading, ad esempio, comprende bene come le fluttuazioni dei tassi di cambio possano influenzare il valore. Una stablecoin in dollari canadesi potrebbe eliminare questa esposizione aggiuntiva quando l’obiettivo è semplicemente trasferire valore su una blockchain. Tuttavia, ciò non significa che gli utenti abbandoneranno le stablecoin in dollari USA; si tratta semplicemente di un’opzione in più per chi preferisce evitare il rischio di cambio.

Un token locale ha bisogno di utilità reale

Una stablecoin denominata nella valuta locale potrebbe facilitare il trasferimento di valore tra servizi compatibili senza dover prima convertire in dollari USA. Questa stessa infrastruttura potrebbe in futuro avere un ruolo al di fuori del trading attivo, qualora le stablecoin diventassero più pratiche per i pagamenti quotidiani.

Ma un token non diventa utile solo perché esiste: serve un ecosistema alle spalle. Gli exchange dovranno supportarlo e dovrà svilupparsi una liquidità sufficiente per garantirgli un peso e un valore paragonabili a quelli delle monete esistenti. In altre parole, gli utenti hanno bisogno di una ragione convincente per sceglierlo rispetto alle alternative familiari, un problema che la regolamentazione da sola difficilmente può risolvere.

Le regole chiare non creano liquidità

Il nuovo regime potrebbe rendere le stablecoin conformi più affidabili, ma gli asset di riserva dovranno essere opportunamente segregati, e gli emittenti dovranno pubblicare politiche di rimborso operando sotto la supervisione continua della Bank of Canada. Queste salvaguardie, sebbene essenziali per proteggere i clienti, aumentano anche i costi per diventare emittenti. I progetti più piccoli potrebbero trovare oneroso il carico di conformità, mentre le aziende finanziarie o cripto già affermate potrebbero essere in una posizione migliore per soddisfare i requisiti.

Anche in questo caso, la conformità non garantisce l’adozione, poiché i mercati cripto tendono a concentrarsi su asset che dispongono già di una profonda liquidità e di un ampio supporto sulle piattaforme. Una nuova stablecoin dovrà costruire questa rete da zero, poiché non può ereditarla dalla legislazione.

Non si tratta di un “Loonie Digitale”

Un aspetto da tenere a mente è che questo quadro normativo non deve essere confuso con la creazione di una valuta digitale della banca centrale (CBDC).

Una stablecoin emessa privatamente che traccia il dollaro canadese sarebbe comunque garantita da asset di riserva, ma non diventerebbe moneta a corso legale solo perché il suo emittente è registrato presso la Bank of Canada. Una CBDC sarebbe fondamentalmente diversa poiché il denaro stesso verrebbe emesso dalla banca centrale. L’iniziativa attuale si limita a regolamentare gli asset digitali privati garantiti da valuta fiat.

I regolamenti attuativi definiranno il futuro

Sebbene la legislazione sia già in vigore, i regolamenti di supporto sono ancora in fase di definizione; la pubblicazione delle bozze per la consultazione è prevista prima che il quadro entri pienamente in vigore nel 2027.

La domanda per l’industria cripto è ora la seguente: cosa accadrà una volta che le aziende sapranno esattamente come conformarsi? Qualcuno vedrà opportunità commerciali sufficienti per costruire prodotti seri in dollari canadesi? Esiste certamente un caso d’uso potenziale, dato che le persone potrebbero detenere e trasferire valore on-chain senza esporsi automaticamente al dollaro USA, mentre requisiti più chiari sulle riserve e sui rimborsi potrebbero risolvere alcuni problemi di fiducia legati ai token privati.

Tuttavia, le stablecoin in USD non dominano solo per l’assenza di alternative in CAD, ma perché godono del vantaggio della liquidità e di anni di integrazione nel mercato cripto globale. La regolamentazione può offrire ai concorrenti locali un punto di partenza più chiaro, ma il loro futuro dipenderà esclusivamente dalla loro effettiva utilità per gli utenti.

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Matteo Solenghi
Matteo Solenghi

Matteo Solenghi è un divulgatore esperto del mondo delle criptovalute ed è attivo nel settore dal 2017. Come investitore e appassionato, si è unito alle fila di 99Bitcoins per condividere le sue conoscenze con l'intera comunità. Matteo analizza quotidianamente le... Leggi di più

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