• Crolli, rimbalzi e livelli chiave: perché il prezzo di Hyperliquid sta scendendo, cosa indicano i grafici e come leggere questa fase senza farsi prendere dal panico.

Settimana pesante per chi guarda il mercato delle criptovalute e apre l’app vedendo tutto in rosso, compreso Hyperliquid che ha segnato un nuovo minimo e ha fatto scattare subito la solita domanda: “ok, ma quanto può scendere ancora?”.

Molti si chiedono se abbia ancora senso restare esposti, oppure se non sia il caso di guardare altrove, magari alle migliori altcoin o alle migliori crypto presale che promettono più potenziale sulla carta, mentre i nomi già affermati sembrano arrancare.

In mezzo a questo rumore di fondo, Hyperliquid è un buon esempio per capire cosa significa quando il prezzo scende ma i fondamentali reggono, perché spesso la prima reazione è il panico, mentre i grafici raccontano una storia un po’ più sfumata.

Le basi del momento 

Dal lato dell’uso reale, la piattaforma continua a muovere volumi interessanti ogni giorno e a generare entrate stabili, il che vuol dire che non siamo davanti a un progetto morto ma a qualcosa che, sotto la superficie, continua a macinare attività.

In più ci sono le Hyperliquid Strategies e soprattutto l’obiettivo dichiarato di arrivare a raccogliere circa 1 miliardo di dollari da destinare agli acquisti del token HYPE, un segnale forte di fiducia interna che molti investitori guardano con attenzione.

È il classico paradosso del mondo crypto: i dati di base sembrano solidi, la liquidità c’è, il progetto ha trazione, eppure il grafico punta verso il basso, ricordando che il prezzo nel breve non segue sempre il buon senso né il valore di lungo periodo.

Fonte – Tradingview, HYPEUSD

Cosa regge davvero

Se si passa al grafico settimanale, il cosiddetto 1W, l’idea di base non è complicata: si vedono delle zone in cui in passato il prezzo ha reagito forte e che possono funzionare come “cuscini”, i famosi livelli di support dove spesso si fermano le cadute peggiori.

La prima area interessante è quella tra 28 e 30 dollari, una fascia in cui il prezzo sta “lavorando” adesso e che può diventare una sorta di pavimento temporaneo, se dovessero tornare un po’ di compratori decisi a difendere quel livello.

Più in basso c’è una seconda zona da tenere d’occhio, tra 21 e 23 dollari, che oggi sembra lontana ma potrebbe entrare in gioco se il clima restasse negativo; intanto l’indicatore RSI, una specie di termometro della stanchezza del mercato, scende verso metà scala.

Fonte – Tradingview, HYPEUSD

Le zone chiave

Scendendo al grafico giornaliero, si vede meglio dove è iniziata la discesa: a un certo punto il prezzo ha rotto un vecchio minimo importante e da lì il trend si è girato, perché molti interpretiamo quella rottura come un segnale chiaro che i venditori hanno preso il controllo.

Dopo la rottura, il prezzo ha provato a risalire ma è stato respinto da una zona dove in passato erano entrati molti ordini di vendita, quello che in gergo viene chiamato order block bearish, e da lì la curva ha continuato la sua scivolata verso il basso.

Non è un dettaglio da poco che il prezzo sia finito sotto tutte le principali moving average, cioè le medie mobili: quando succede, spesso i grafici raccontano una fase di pressione forte, in cui ogni rimbalzo viene visto con sospetto e rischia di essere venduto rapidamente.

Fonte – Tradingview, HYPEUSD

Rimbalzi

Questo però non significa che il prezzo sia condannato a scendere in linea retta, anzi spesso dopo movimenti così aggressivi arriva il classico rimbalzo tecnico, una risalita che serve a “sfogare” gli eccessi e a far respirare un po’ il mercato prima della prossima mossa.

Uno scenario possibile è che Hyperliquid provi a tornare verso la parte bassa delle medie mobili e verso le vecchie zone di vendita, giusto per ritestare dall’alto quelle aree che prima facevano da base, trasformandole in nuove resistenze e mostrando quanto sono davvero forti i venditori.

In questo contesto l’RSI sul grafico giornaliero si trova in zona bassa, segnale che il mercato potrebbe essere “ipervenduto”, cioè con molti che hanno già scaricato le posizioni; non garantisce un rimbalzo, ma suggerisce che la discesa potrebbe rallentare rispetto ai giorni più intensi.

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Clara Rosati

Ha conseguito una laurea magistrale con una tesi sull’evoluzione della tecnologia blockchain, approfondendo in particolare le sue applicazioni nei sistemi economici digitali. Ha collaborato con diverse testate scrivendo articoli su criptovalute, finanza decentralizzata e innovazione tecnologica, e ha partecipato a... Leggi di più

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